di C.F.
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«Ci siamo trovati di fronte a una linea già tracciata e quando ce ne siamo resi conto siamo usciti». Delusi dal ruolo e dalle manovre politiche messe a punto da SpoletoSì in fase di riaccertamento dei residui e di approvazione del buco di bilancio, Gianpaolo Emili, Fausto Manasse, Leonardo Angeli e Paolo Ciri hanno fatto, prima, un passo indietro, abbandonando la squadra capitanata dal consigliere Maurizio Hanke e l’assessore Carlo Alberto Zualdi e, poi, uno in avanti, dando vita a una nuova formazione politica.
«Aperti al dialogo» La lista civica Due Mondi si posiziona ai blocchi di partenza della competizione elettorale di maggio senza particolari preclusioni in termini di alleanze e sostegni. «Noi adesso – spiega il presidente Emili – prepariamo un programma, poi vediamo, siamo naturalmente disponibili al confronto, purché sia centrato sulle cose da fare per la città e non su percentuali, accordi e solite logiche partitiche». Del resto con la matassa Pd tutta da sbrogliare e il centrodestra che continua a temporeggiare, orientarsi non è ancora possibile.
Curriculum sociale E così i fondatori del nuovo soggetto politico, intanto, si sono dotati di un codice etico e organizzati in commissioni di lavoro sulle tematiche più sensibili, ma soprattutto hanno introdotto sulla scena politica locale il curriculum sociale. «Abbiamo voluto mettere a disposizione di tutti le cose che gli attivisti hanno fatto per la città, giusto per far capire che noi per Spoleto ci siamo sempre impegnati». Per il momento nella pagina web dedicata all’inedita iniziativa figurano una decina di curricula, ma a a breve anche tra l’elenco dei 29 aderenti spunterà la certificazione dell’impegno profuso per la città.
Filiera turismo In attesa che la proposta elettorale venga presentata, non si nasconde il modello di sviluppo che si vorrebbe per il territorio. «Naturalmente nessuno ha intenzione di abbandonare l’industria, pensiamo alla delicata situazione della ex-Pozzi, ma riteniamo che questo comparto non sia strategico per il rilancio di Spoleto che, invece, deve spendere energia nella messa a sistema della filiera del turismo creando imprescindibili sinergie con l’agricoltura, è nostra opinione che soltanto questa sia la strada per creare occupazione e non far scappare i giovani dalla città».
Università dei mestieri E in quest’ottica viene lanciata la proposta dell’Università dei Mestieri che, partendo dalle professionalità maturate nell’ultimo mezzo secolo in città grazie al Festival dei Due Mondi, darebbe lezioni di sartoria, scenografia e facchinaggio. «Stiamo lavorando a un progetto importante, perché nonostante il ruolo a cui sono state confinate le nostre maestranza, continuiamo a essere conosciuti in tutto il mondo come eccellenti artigiani». Sullo sfondo anche riorganizzazione della macchina comunale, presenza permanente sulle 102 frazioni della città e valorizzazione del «vivace» mondo dell’associazionismo.
