di Chia.Fa.
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Manca il numero legale e salta per la terza volta la seduta del consiglio comunale che avrebbe dovuto procedere all’approvazione del dibattutissimo Regolamento Imu. Chiedono compattamente le dimissioni del sindaco Daniele Benedetti e di tutti gli assessori, i sei gruppi d’opposizione che, dalla fine di ottobre, attendono di discutere e votare gli emendamenti su un documento che avrebbe dovuto essere licenziato entro il 31 ottobre, ma che a causa della risicatissima maggioranza (16 a 15, sindaco compreso) fatica a incassare il via libera. A discapito dei contribuenti chiamati a versare il saldo dell’Imu entro il 18 dicembre.
Le opposizioni: «Dimettetevi» Dopo il flop della seduta di fine di ottobre, quando la maggioranza senza numeri abbandonò l’aula, e quello di fine novembre, quando invece fu il sindaco causa assenza di un consigliere a correre ai ripari ritirando la pratica e assicurandone una revisione in giunta, lunedì avrebbe dovuto essere il giorno buono. Ma così non è stato. Tra le fila della maggioranza si sono registrate quattro assenze (Silvano Pompili, Marco De Angelis, Daniela Tosti e Giacinto Tiberi), più quella del sindaco. E con undici consiglieri, le opposizioni hanno calciato l’ennesimo rigore: «Abbiamo ritenuto di non entrare in aula per non essere indirettamente complici di un’imposizione fiscale vessatoria».
L’affanno della coalizione, insomma, continua a crescere. «Per l’ennesima volta la maggioranza – scrivono a pochi minuti dalla sospensione dei lavori – ha dato prova della propria incapacità e del totale disinteresse per i problemi dei cittadini, continuando a tenere con il fiato sospeso centinaia di famiglie». Le aliquote, naturalmente, sono state inserite e approvate con il bilancio, ma mancando il Regolamento il rischio è quello di disorientare i contribuenti a una settimana dalla scadenza per il pagamento ancora in attesa dell’ok definitivo.
La maggioranza: «Nessuna frizione interna» Nel tardo pomeriggio, invece, arriva la precisazione a firma del sindaco e dei tre capigruppi di maggioranza, Marco Trippetti (Pd), Enzo Alleori (Psi) e Marco De Angelis (Città unita), con cui di fatto si esclude qualsiasi conseguenza per i contribuenti, «la discussione sul Regolamento Imu non riguardava in alcun modo le aliquote relative alla prima e alla seconda abitazione, già stabilite in via definitiva il 28 giugno scorso (giorno d’approvazione della manovra di bilancio, ndr) con delibera del Consiglio», salvo poi precisare: «essendo il Regolamento importante per disciplinare il valore delle aree fabbricabili (imponibile, ndr) stupisce il comportamento della minoranza che, pur avendo presentato quattro emendamenti, ha deciso di far mancare il numero legale». Dopodiché si specifica: «Riteniamo doveroso chiarire che non esistono frizioni all’interno della maggioranza, i consiglieri erano assenti per motivi di lavoro». Il quarto tempo è programmato per il 17 dicembre.
