di Chiara Fabrizi
Bilancio approvato da una maggioranza quasi dimezzata nel giro di due anni e dopo oltre sei ore di consiglio a distanza. Il previsionale 2020, sostanzialmente un pre consuntivo, ha incasso il via libera con nove voti favorevoli (Cretoni, Fagotto Fiorentini, Militoni, Pompili, Montesi, Mancini, Ranucci e Ugolini più il sindaco), sette i contrari dai banchi delle opposizioni (Lisci, Laureti, Profili, Bececco, Frascarelli, Settimi e Renzi), mentre si sono astenuti i sei dissidenti della maggioranza (Polinori, Di Cintio e Santirosi di Fratelli d’Italia, Morelli di Forza Italia, Loretoni e Proietti della Lega). L’esito del voto, dunque, conferma l’irreversibilità di una crisi politica che si è consumata negli ultimi mesi per poi acuirsi con la trasformazione del San Matteo in ospedale Covid e l’espulsione dalla Lega di due assessori, il presidente del consiglio e tre consiglieri. L’astensione, hanno motivato più volte i dissidenti, è stata dettata soltanto dal «senso di responsabilità».
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