Elisa Bassetti (foto Fabrizi)

«Avvio delle verifiche sulla vulnerabilità sismica e la riduzione del rischio sismico nelle scuole, ma anche studio di fattibilità per realizzare la cittadella degli studi». Questa la mozione urgente presentata dalla consigliera comunale Elisa Bassetti (M5s) per sollecitare l’amministrazione a stringere sul presente e sul futuro degli edifici scolastici di Spoleto, intorno ai quali dopo il 30 ottobre sono cresciute le preoccupazioni dei genitori.

Mozione urgente del M5s sulle scuole Di fronte alle inagibilità ormai note riscontrate nei sopralluoghi, è il caso della scuola media Alighieri e della materna di viale Martiri, a cui si aggiunge l’inagibilità parziale dell’elementare di via Cerquiglia e dell’asilo di Eggi ma anche le criticità del liceo scientifico su cui è intervenuta la Provincia, la consigliera del M5s scrive: «Nonostante il termine ultimo per adeguarsi alle verifiche tecniche obbligatorie sulle scuole sia scaduto nel marzo 2013, il Comune di Spoleto oggi non ha prodotto il certificato di vulnerabilità sismica per undici plessi di sua competenza, mentre per gli stabili della Provincia in cui si fa lezione due soltanto ne risultano provvisti, tra cui il liceo scientifico con un indice di vulnerabilità di 9 su 10». Da qui la richiesta netta di Bassetti, la stessa arrivata già dai genitori: «E’ assolutamente necessario dapprima avviare una verifica che intersechi i valori di agibilità e di vulnerabilità degli edifici anche per fornire tutti gli elementi per stabilire la sicurezza effettiva delle nostre strutture scolastiche». Quindi la proposta formulata nella mozione urgente di impegnare il sindaco Fabrizio Cardarelli e la giunta a far scattare «in tempi brevi le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici scolastici, riferendo alla cittadinanza sullo stato di attuazione dei lavori e sui risultati relativi alla vulnerabilità degli edifici scolastici già sottoposti a verifica». L’altro impegno che Bassetti mette sul tavolo è relativo al polo didattico antisismico: «L’amministrazioni effettui uno studio di fattibilità finalizzato ad individuare un’area da destinare ad una ‘cittadella degli studi’» e si attivi per «reperire quindi i fondi e le risorse economiche regionali, statali ed europee per consentirne il suo sviluppo».

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