di C.F.
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Negano di essere la «stampella del sindaco», ma nei fatti offrono una disponibilità politica che, seppur condizionata al ricalcolo parziale del buco di bilancio, la maggioranza può agevolmente raccogliere, assicurandosi i numeri per l’approvazione di bilancio e Piano di rientro.
Mozione È nitido il quadro dipinto dai due consiglieri di opposizione, Maurizio Hanke (Terzo polo) e Aliero Dominici (gruppo Misto), pronti a presentare in aula la terza versione della mozione «dimezza buco» su cui proporranno l’anticipazione dell’ordine del giorno, così da da scavalcare proprio quella sfiducia che tutte le forze di minoranza, loro compresi, hanno firmato alla fine di settembre e che ancora attende di essere votata.
Disponibilità E se non fosse abbastanza chiaro i due in conferenza stampa spiegano: «Il nostro voto sulla sfiducia al sindaco è strettamente subordinato all’esito della mozione che propone il ricalcolo del disavanzo». In altre parole, se la giunta assicurerà di procedere ad alcuni approfondimenti tecnici, peraltro già in corso, Hanke e Dominici rivedranno la propria posizione «perché – dicono – tutto è reversibile».
Balletto di cifre L’iniziativa, nata dalle contestazioni al metodo di riaccertamento dei residui mosse dall’ex direttore generale Angelo Cerquiglini, è concepita «nell’interesse generale della collettività, chiamata a sopportare il peso del disavanzo che molti vogliono veder dilatato a 9.7 milioni, mentre legittimamente è di circa 5 milioni». E poi: «La maggioranza – attacca Dominici – se ne è fregata di questa proposta che alleggerirebbe notevolmente il peso che la città dovrà sopportare, ma – ammicca – auspichiamo che manifestino, insieme alle minoranze, maggiore interesse». Scenario molto verosimile visto che i due voti sono fondamentali per l’approvazione del bilancio e del Piano di rientro e quindi la sopravvivenza del sindaco Daniele Benedetti e della giunta.
Testacoda a Palazzo su rilievi ex dg Nel frattempo a Palazzo si registra un testacoda proprio sui rilievi di Cerquiglini respinti non più di una settimana fa dal sindaco che, in assemblea a San Giacomo, aveva assicurato la bontà del riaccertamento e, quindi, della consistenza del buco. Oggi, invece, l’aria è cambiata e l’Ente si prepara a chiedere pareri all’Istituto finanza enti locali (Ifel) e al ministero dell’Interno.
Revisori chiedono approfondimenti Non solo. A voler vederci più chiaro sarebbero anche i revisori dei conti che, prima, hanno inviato una comunicazione formale e, poi, mercoledì mattina, incontrato giunta e dirigenti per indicare alcune poste di bilancio su cui, a quanto pare, è stata ravvisata la necessità di approfondimenti. Al centro sempre il nodo relativo alla metodologia con cui è stata condotta la ricognizione contabile estiva, diatriba tecnica che ruota intorno a due differenti interpretazioni, da una parte quella prudenziale indicata da Dante De Paolis e seguita dagli uffici, dall’altra quella di Cerquiglini più «elastica».
