di C.F.
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Sono stati giornate di passione quelle appena trascorse in casa Forza Italia dove 72 ore fa la partita per l’individuazione del candidato sindaco sembrava chiusa con Ada Spadoni Urbani pronta a mettere in moto la macchina della campagna elettorale, forte del sostegno incassato direttamente dai vertici del partito di stanza a Roma, pare che a farsi sentire sia stano direttamente Renato Brunetta.
Urbani in stand-by Ma qualcosa tra ieri e venerdì si sarebbe inceppato, tanto che l’ex senatrice eletta nel 2008 nelle fila del Pdl sarebbe stata costretta a congelare alcuni appuntamenti già convocati con sostenitori e simpatizzati, tutti pronti a tagliare il nastro della corsa di maggio per la conquista del Palazzo. Non è chiaro se all’origine dell’intoppo ci sia stata la reazione degli iscritti spoletini, che già un paio di settimana fa si erano espressi a favore della candidatura a sindaco del consigliere comunale Carlo Petrini (33 sì su 35 votanti), piuttosto che dinamiche ed equilibri interni tutti da decifrare. Certo è che il via libera ufficiale a Spadoni Urbani non c’è ancora.
Incontro a Bastia con Polidori Tra nervosismi e tensioni, la coordinatrice regionale Catia Polidori ha chiamato a raccolta gli esponenti locali per provare a mettere ordine in una partita che, a venti giorni dalla presentazione delle liste elettorali, appare ancora tutta da giocare. Ma dopo il lungo e scoppiettante faccia a faccia, a cui non avrebbe partecipato Ada Spadoni Urbani, il nodo non è stato sciolto.
Gli alleati Sullo sfondo, ma non troppo, restano i partiti e le liste civiche che dovrebbero far parte della coalizione, a cominciare da Fratelli d’Italia che non più di un paio di giorni fa aveva fatto sapere di prediligere un candidato espressione della società civile, come fatto a Foligno, Perugia e Terni (tra i nomi circolati anche quello di Giampaolo Emili, presidente della formazione Due Mondi). In ballo, poi, anche l’accordo con l’Udc che in controtendenza rispetto al quadro regionale starebbe valutando la possibilità di sostenere il fronte di centrodestra. Ma prima c’è da risolvere le grana del candidato, poi si discuterà degli assetti.
