Fabrizio Cardarelli (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Passa all’unanimità dopo tre ore di discussione e tre emendamenti, la mozione che sostanzialmente impegna la giunta a mettere a disposizione le certificazioni delle scuole per permettere un check up completo e aprire la caccia ai fondi per costruire un polo scolastico antisismico. Ma a scatenare la bagarre è la mozione di sfiducia al sindaco Fabrizio Cardarelli bocciata dalla maggioranza con le opposizioni fuori dall’aula.

Bagarre in aula Prima firmataria dell’atto la pentastellata Elisa Bassetti che, di fronte all’assenza «per motivi di salute certificati» del capogruppo democratico Dante Andrea Rossi, ha chiesto il rinvio della discussione. Dopo la sospensione del caso è stato il consigliere di maggioranza Stefano Proietti (Rinnovamento) a proporre alle minoranze il ritiro dell’atto consigliando di ripresentarlo ad anno nuovo. Ne è quindi seguita una seconda sospensione al termine della quale i tre gruppi di opposizione che avevano depositato l’atto (Pd, M5s e Misto) hanno respinto il percorso indicato e chiesto di votare comunque il rinvio della discussione, che è stato bocciato a maggioranza. A quel punto Bassetti a nome dei firmatari ha annunciato l’uscita dall’aula stigmatizzando come la richiesta di rinvio fosse legata «all’assenza per motivi di salute» di Rossi e scatenando la reazione scomposta della maggioranza. Prima di lasciare il proprio banco Laura Zampa (Pd) ha definito «intollerabili le grida» mentre a censurare il comportamento di Spoleto popolare e Rinnovamento è stata Maria Rita Dell’Anno che, però, ha anche rincarato: «Ci scusiamo perché per la prima volta siamo scesi al vostro livello».

Bocciata la sfiducia Con tutte le opposizioni fuori dall’aula, ad abbandonare in seconda battuta anche Giampaolo Emili (lista civica) e Alessandro Cretoni (Forza Italia), il primo cittadino è andato al contrattacco: «Ho insistito io per discutere la mozione perché non credo sia giusto far vivere tensioni a un sindaco anche il giorno di Natale e Capodanno. Sono deluso perché avevo espresso questa richiesta a tre o quattro consiglieri di opposizione che mi hanno anche dato ragione, salvo poi decidere diversamente. Non credo – ha proseguito Cardarelli – che in questo momento sia opportuno mettere in discussione la presenza del sindaco perché ora il Comune è chiamato al massimo sforzo per gestire la ricostruzione, tanto che per essere in aula oggi ho rinunciato a una riunione operativa a Foligno con la presidente Marini». Poi l’affondo con le carte dell’inchiesta della procura della Corte dei Conti sul buco di bilancio: «I magistrati parlano di entrate di bilancio gonfiate dolosamente e di reiterate falsificazioni per sostenere la spesa corrente in barba a qualsiasi intervento di risanamento finanziario. Onestamente – ha concluso – di fronte a queste parole non ci sto a farmi definire cattivo amministratore, tanto più che col consuntivo riusciremo a ripianare altri 6 milioni di disavanzo». La mozione è stata quindi messa ai voti ed è stata bocciata dai dodici di maggioranza (Cardarelli si è astenuto).

La mozione sulle scuole La prima parte dei lavori sono però stati segnati dalla discussione sulla mozione per le scuole, alla fine approvata all’unanimità, che impegna la giunta «a rendere accessibili i dati di vulnerabilità degli edifici scolastici che ne sono provvisti; a rendre disponibili al consiglio comunale e alla cittadinanza i dati ufficiali sullo stato di ciascun edificio scolastico per quanto riguarda lo stato di agibilità, la valutazione dei rischi ed eventuali progetti di messa in sicurezza sotto il profilo sismico; sia dichiarata la collocazione futura degli studenti delle scuole dichiarate inagibili (media Alighieri e materna Prato fiorito) o delle struttere trasferite in altri plessi; ricostruire e adeguare gradualmente in modalità completamente antisismica tutte le strutture scolastiche di competenza comunali; a vigilare affinché la Provincia sulle scuole di competenza garantisca la sicurezza e l’incolumità di chi le frequenta; effettuare studi di fattibilità finalizzati a individuare le aree da destinare a nuovi plessi scolastici costruiti con criteri completamente antismici; reperire fondi europei, statali e regionali per consentirne la progettazione e realizzazione; attivare il commissario per la ricostruzione Vasco Errani al fine di inserire con la massima priorità Spoleto nei finanziamenti per la realizzazione di poli scolastici antisismici; a informare periodicamente la popolazione».

@chilodice

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