di C.F.
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«Ho delle responsabilità politiche e mi sto dimettendo per non essere più d’intralcio, ma ora vi chiedo di concentrarci sul presente, dobbiamo definire un piano di sacrifici e prima ripianiamo il disavanzo meglio è, quindi vi invito a dare la vostra disponibilità all’istituzione pubblica e alla città, non a Daniele Benedetti». Sono arrivate poco dopo le 19.30 le parole con cui il primo cittadino ha compiuto, tecnicamente, il passo indietro annunciato mercoledì, ribadendo alle forze politiche la necessità di trovare la quadra per «scongiurare il commissariamento».
Caos in aula Ma dall’appello più o meno puntale e per i successivi 90 minuti in aula ha regnato il caos tra sospensioni e soprattutto revisione del testo di una mozione, presentata dai consiglieri di opposizione, Maurizio Hanke (Terzo polo) e Aliero Dominici (prima Socialista in maggioranza, ora gruppo Misto), con cui si intendeva chiedere alla giunta di far propri i rilievi dell’ex direttore generale Angelo Cerquiglini, che riferisce di un buco di bilancio di quasi 5 milioni, a dispetto dei 9.7 milioni risultati dal riaccertamento straordinario.
La mozione di Hanke e Dominici L’iniziativa dei due, definita «dimezza buco», ma pure «salva sindaco», nonostante le dure smentite almeno del consigliere eletto nelle fila socialiste, ha di fatto rubato la scena al sindaco. Hanke e Dominici la «mozione urgente» l’hanno protocollata il 10 ottobre e oggi in aula ne hanno dato lettura ai colleghi, invitati a votarne l’urgenza. Obiettivo non dichiarato: discutere il documento nel prossimo consiglio, quando all’ordine del giorno ci dovrebbe essere, invece, la sfiducia al sindaco, firmata compattamente da tutte le opposizioni, Hanke e Dominici compresi.
Opposizione in subbuglio L’operazione, inutile dirlo, ha agitato i banchi dell’opposizione che, durante le sospensione richiesta da Rinnovamento, si sono riuniti in sala giunta per capire le intenzioni dei due, soprattutto in relazione all’urgenza. Nel frattempo il documento è stato modificato, consegnato al segretario generale Ruggieri e nuovamente letto in aula. Dopodiché lo stesso Ruggieri ne ha decretato l’illegittimità dichiarandola irricevibile. Ergo, la mozione «dimezza buco» o «salva sindaco» è tutta da rifare.
Sindaco: «Non voglio essere d’intralcio» Messo un punto sullo slancio in tandem di Hanke e Dominici, il sindaco Daniele Benedetti è finalmente riuscito a dimettersi. «Ho una responsabilità politica – ha esordito – come le amministrazioni che hanno preceduto questa, ma non voglio fare lo scarica barile, abbiamo avviato il riaccertamento e oggi siamo in condizione disporre un Piano di rientro, nel frattempo – è il senso dell’intervento – le forze politiche hanno fatto scattare la campagna elettorale, mentre io continuo a chiedermi non è meglio trovare insieme la strada per uscire dalla difficoltà?» .
Maggioranza fa mancare numero legale Ripercorsi anche gli ultimi quattro giorni di assemblee pubbliche definiti «consiglio comunali aperti» a causa di una scarsa partecipazione della cittadinanza, elemento su cui è in corso una «riflessione». Benedetti ha poi aperto a un «approfondimento» proprio sui rilievi mossi dall’ex direttore generale. Dopodiché la presidente del consiglio comunale Patrizia Cristofori (Pd) avrebbe voluto aprire il dibattito, sulle dimissioni naturalmente non è prevista votazione, ma il Pd ha chiesto una sospensione e la maggioranza ha fatto mancare in aula è mancato il numero legale.
