di M.C e M.R.
«A Terni serve un sindaco con le idee chiare, da lunedì vengono prima i diritti degli italiani di questa città e sarà antipasto per le Regionali. Siamo qua per costruire, proporre, scegliere un sindaco, il sindaco Leonardo Latini». Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini in piazza della Repubblica a Terni, dove è arrivato pochi minuti dopo le 21, per sostenere il candidato Latini (49,2% con la Lega al 29,1%) e ora si prepara al ballottaggio del 24 giugno con il candidato sindaco del M5s, Thomas De Luca. Salvini alle 22.30 è arrivato anche in piazza Garibaldi a Spoleto gremita ma dove si sono verificate anche contestazioni da parte di un gruppo di giovani, che sono stati allontanati dalle forze dell’ordine presenti in piazza.
Tutti pazzi per Salvini «A Terni c’è un derby in famiglia, tra due forze che hanno dato vita a un governo un po’ strano ma che sono convinto farà tante belle cose, in venti giorni – ha detto Salvini a Terni – abbiamo fatto più degli altri in dieci anni. Qui sul palco non c’è Superman Batman né Robin, non faremo tutto in due o tre mesi, ma ai signori di Parigi Berlino e Bruxelles sanno che a Roma non c’è più un governo di servi». Ai ternani Latini strappa un applauso sentito quando dice di voler far ripartire Terni dai simboli: restituiremo la fontana, perché è lì che si incontrano acqua e acciaio, e restituiremo a Terni il suo teatro». Mentre Salvini è in piazza della Repubblica, poco distante, precisamente in piazza Tacito è in corso un sit in antifascista organizzato da Potere al popolo: «Mi fanno tenerezza gli antifascisti del 2018, mando un bacione al presidio».
Con De Augustinis a Spoleto Con lui in piazza i parlamentari leghisti ma anche Emanuele Fiorini e Raffaele Nevi di Forza Italia, mentre ad attenderlo a Spoleto c’erano i parlamentari Donatella Tesei, Luca Briziarelli e Franco Zaffini: «L’ex premier Gentiloni dice ‘Salvini vuole il Far West’. No, amico mio: il Far West c’è adesso per le persone perbene che non si possono difendere. Il Far West c’è adesso quando portiamo fuori il cane la sera, quando andiamo al giardinetto con i nostri figli – dice Salvini a Spoleto – oppure quando osiamo fare una cosa incredibile come prendere il treno. Ormai ci vuole il giubbotto antiproiettile per prendere il treno a certe ore». Al suo fianco il candidato sindaco De Augustinis: «Cambiamento con me, io sono stato il primo a cambiare per intraprendere questo percorso spero Spoleto lo faccia con me».
