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AAA cercasi ‘balzo di benessere’. Quella tra virgolette è l’espressione utilizzata dal vescovo di Terni Narni Amelia padre Giuseppe Piemontese che in una nota augura il buon lavoro al nuovo sindaco della Conca e si congratula con lui per il consenso conseguito. Al risultato dell’avvocato Leonardo Latini, proclamato primo cittadino nella giornata di martedì, hanno reagito anche le forze politiche, di maggioranza e opposizione, non senza qualche scaramuccia.

Il vescovo «Queste ore sono belle e gratificanti perché sono pervase dall’orgoglio per essere stati personalmente scelti e favoriti dalla fiducia dei cittadini – premette padre Piemontese – ma ciò comporta onore e responsabilità per essere stati chiamati al servizio alla collettività e alla città. Il sindaco non è uomo di parte, è colui che rappresenta l’intera città nelle sue varie componenti. È al servizio del bene comune, privilegiando coloro che vivono in condizioni sfortunate e disagevoli. Un impegno non facile che richiede attenzione, ascolto, discernimento e condivisione con tutte le realtà che compongono la società. Terni ha bisogno di prospettive nuove, alte; di idealità civili, culturali, sociali e spirituali che aiutino i cittadini ad un balzo di benessere il più vasto possibile. Tutta la comunità cittadina ha bisogno di sogni e di speranza. Il sindaco, aiutato dalla Giunta e dall’intero Consiglio, sia suggeritore e catalizzatore di un progetto di progresso civile. I  cittadini – sottolinea – sono tutti uguali e a tutti vanno riconosciuti i diritti civici. Ma quelli più poveri e che vivono in condizioni di maggiore disagio, abbiano maggiori cure e attenzioni. Soprattutto i giovani abbiano un posto di riguardo nelle preoccupazioni dell’Amministrazione in riferimento alla loro formazione e al lavoro. La Chiesa e i cristiani si dichiarano disponibili a collaborare con le Istituzioni per promuovere il bene della cara Terni in questi tempi di grave crisi economica, istituzionale e morale. Su di te, sindaco eletto, e su tutta la città invoco la benedizione del nostro patrono San Valentino ed esprimo fin da ora la comune riconoscenza per le fatiche, che dovrete fronteggiare».

Centrodestra «Emozione, orgoglio e responsabilità. Questi i sentimenti che hanno accompagnato l’elezione di Leonardo Latini a nuovo sindaco di Terni e la netta vittoria della coalizione di centrodestra mai così unita e determinata nella volontà di raggiungere l’obiettivo». Così Eleonora Pace portavoce provinciale di Fratelli d’Italia esprime la gioia del suo partito per il risultato raggiunto e per l’inizio di una nuova stagione per la città di Terni. «Giorgia Meloni – aggiunge – ha voluto direttamente congratularsi con tutti noi per la vittoria e per lo splendido risultato raggiunto da Fratelli d’Italia. Terni è la dimostrazione che il centrodestra unito è la proposta politica più radicata e convincente per una gran parte dell’elettorato in Umbria e nel resto d’Italia. È iniziata una nuova stagione di rinascita e riscossa di una città e di un intero territorio». In bocca al lupo a Leonardo Latini, siamo a disposizione per lavorare con lui. Proporremo un forum per ascoltare le idee dei giovani. Siamo stati al suo fianco per tutta la campagna elettorale, ci siamo spesi con tutte le nostre forze per questa storica vittoria e abbiamo schierato fra le file di Forza Italia i ragazzi migliori del nostro gruppo. Abbiamo una grande responsabilità – scrivono dalla giovanile di Fi – riportare un’intera città a credere, a sperare in un futuro migliore nella propria terra riacquisendo fiducia nelle istituzioni.  Sembra quasi un sogno, abbiamo liberato Terni e l’abbiamo fatto tutti insieme con un grande lavoro di squadra».

Popolo della famiglia vs Senso Civico e Pd All’esito del voto non mancano scaramucce tra partiti, come se la campagna elettorale non fosse ancora terminata. In particolare sono le parole di Alessandro Gentiletti di Senso Civico a riaccendere la miccia:  «Esprimo all’avvocato Leonardo Latini le mie più sentite congratulazioni per l’elezione a sindaco della nostra città e gli faccio i migliori auguri di buon lavoro. Assicuriamo fin da ora al Sindaco eletto la nostra ferma opposizione a qualsiasi decisione che dovesse vedere gli interessi della politica che lo sostiene prevalere su quelli della città che lo ha eletto. Un pensiero particolare alle sorelle e ai fratelli di Esedomani Terni, che vedono in queste ore eletto un sindaco sostenuto da forze oscurantiste quali ‘Il popolo della famiglia’. Infine, in modo particolare ringrazio Terni Valley, punta di diamante di questa città ed il cui metodo di partecipazione sarà quello che scandirà il ritmo dell’incessante opposizione dei prossimi anni». Il Pd, tramite segreteria comunale, si limita a dire: «Dopo i risultati del ballottaggio e dopo l’insediamento ufficiale del nuovo sindaco, il Partito Democratico di Terni augura buon lavoro a Leonardo Latini. Un buon lavoro lo rivolgiamo anche a tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che delle opposizioni, augurando a tutti di poter svolgere al meglio il proprio ruolo».

Popolo della famiglia «Sentite congratulazioni, auguri di buon lavoro ed un sincero ringraziamento al neo sindaco di Terni, Leonardo Latini, da parte di tutto il Popolo della Famiglia – ha dichiarato il presidente  regionale  Claudio Iacono -». Poi il contrattacco: «Il consigliere Orsini, rappresentante di quel poco che resta di un Partito Democratico praticamente devastato, aveva definito il PdF lo scorso 6 maggio ‘la coalizione del Cdx come una delle peggiori destre’ solo perché nel simbolo è riportata la frase ‘No gender nelle scuole l leader di Senso Civico, Gentiletti, ha addirittura ribattezzato la nostra presenza ‘oscurantista’. È per noi il momento della riconoscenza e dell’incoraggiamento, non infieriremo su chi ha abusato della tolleranza diventando un primato di intolleranza, ma affidiamo a Latini proprio quei temi etici e valoriali che il nostro movimento ha intenzione di confermare nel dibattito politico, riportando la famiglia al centro della nostra società».

C’è poi il rammarico della sinistra I risultati dei ballottaggi che si sono tenuti domenica 24 giugno a Terni, Spoleto e Umbertide erano largamente attesi. Dopo aver condotto una campagna elettorale cavalcando il malcontento su temi come l’immigrazione e la sicurezza per accaparrarsi il massimo consenso, le amministrazioni che escono da questi ballottaggi, come il governo nazionale grilloleghista, sono già pronte a tradire le loro promesse elettorali e ad allinearsi in continuità con le politiche delle amministrazioni precedenti – a parlare sono i Comunisti italiani -. Così facendo rientrano nella gabbia del pareggio di bilancio e delle politiche di austerità e privatizzazione dei servizi imposte dall’UE a tutto vantaggio del trasferimento di enormi risorse finanziarie verso il capitale privato. In quest’ottica, i comunisti umbri continueranno a lavorare per consolidare il proprio radicamento sul territorio e contrastare le politiche reazionarie sostenendo le lotte dei lavoratori, degli studenti, dei disoccupati e dei pensionati nella costruzione di un’alternativa di classe che si chiama Socialismo».

Vas Tra le reazioni anche quella di un candidato di Potere al popolo, Pierluigi Rainone, che in questo caso scrive però a nome del circolo Vas (Verdi, ambiente e società): «È una pagina molto triste per la città di Terni la vittoria del candidato leghista Latini, getta un’ombra sinistra sui reali sentimenti di quella che era, una città nella quale il Pci arrivava a prendere il 45-47% da solo, sino agli anni’80. Questa amministrazione a trazione leghista mi preoccupa per tematiche che riguardano i diritti fondamentali che devono essere garantiti a tutti: sia sociali( lavoro, reddito, qualità della vita), sia civili( diritto ad essere diversi dalla maggioranza nel campo sessuale, religioso, e politico). Vorrei lanciare un appello a tutti i funzionari comunali all’obiezione di coscienza (a livello personale) ed alla disobbedienza civile (a livello più ampio possibile) al fine di rifiutare di rendere esecutive tutte quelle delibere della giunta di destra che saranno contrarie al principio di uguaglianza formale e sostanziale garantito dalla Costituzione. Quello che sta avvenendo nella città di Todi è l’emblema della concezione di democrazia della destra».