di Marta Rosati
«Primo impegno resta naturalmente la giunta, che sarà un buon mix tra tecnici e politici, ma le cose da fare per Terni sono tante». Così il neo sindaco Leonardo Latini alla proclamazione di martedì mattina, quando ha preso possesso dell’ufficio da cui, negli ultimi mesi, ha amministrato la città il commissario Antonini Cufalo, che lunedì ha lasciato la Conca dopo «un colloquio informale» con il primo cittadino appena eletto.
L’ufficio del sindaco Foto tra le bandiere, foto al tavolo dell’ufficio nel quale negli ultimi vent’anni hanno lavorato sindaci di sinistra: «Non so neppure quale sia il verso – ironizza il neo eletto primo cittadino -, è rotondo». Nessuna foto personale, nessun segno dell’avvicendamento, troppo presto: «Non ho ancora pensato al cambio arredo, ma certo dovrò un po’ personalizzarlo questo posto». Latini per la prima volta veste la fascia tricolore: «È una cerimonia semplice, ma molto emozionante, perché – commenta Latini – ora arrivano tutte le responsabilità del ruolo e di governo. Dopo la campagna elettorale e la festa di popolo – va avanti il neo sindaco di Terni – iniziamo a lavorare pancia a terra per il bene della città». Sulla giunta da nominare a stretto giro Latini dice che resta «il primo impegno e la squadra sarà un buon mix tra tecnici e politici».
Prima sfida la giunta Alla porta dell’ufficio, pronti a varcare la soglia una volta uscita la stampa, martedì mattina, diversi consiglieri eletti, gli alleati della Lega e gli esponenti dello stesso Carroccio; motivo per cui i giornalisti insistono sulla squadra di governo: «I miei alleati sono tranquilli – garantisce – confidano nel buonsenso. Un’idea ce l’abbiamo, dobbiamo giusto trovare la quadra». Peccato che alle primissime indiscrezioni di stampa sull’argomento già qualcuno ha avuto da ridire. Serviranno esperti di conti e occorrerà bilanciare la squadra con le quote rosa e la rappresentanza delle varie forze di coalizione. Probabilmente Latini non potrà fare a meno di nomine esterne. Intanto il sindaco ha da affrontare un lungo colloquio col segretario generale Giuseppe Aronica, entro il 16 luglio la prima seduta di consiglio comunale.
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