Umbria24 in vista delle elezioni amministrative di Terni ha proposto agli otto candidato sindaco cinque domande sul futuro della città. Le interviste saranno pubblicate progressivamente sullo Speciali Elezioni.

di Marta Rosati e Massimo Colonna

Avvocato 44enne, Leonardo Latini è il candidato sindaco del centrodestra. Presentato dal leader della Lega, Matteo Salvini, è sostenuto anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Popolo della famiglia e Terni civica.

Se dovesse essere il prossimo sindaco di Terni quali misure adotterebbe nei primi cento giorni di governo?
Occorre innanzi tutto ridare fiducia ai cittadini. Quindi più che alle grandi strategie, che necessitano tempi medio lunghi per essere realizzate, ritengo sia necessario puntare alla concretizzazione delle cose più tangibili e verificabili da parte del cittadino come un miglioramento del decoro urbano attraverso una campagna straordinaria di manutenzioni che vanno dal verde pubblico alla viabilità stradale, all’illuminazione e al presidio del territorio da parte della polizia municipale, in modo da avviare un rapporto di maggiore fiducia tra cittadino e amministrazione che dovrà consolidarsi negli anni futuri. L’amministrazione deve dimostrare di essere dalla parte del cittadino.

Il suo mandato sarà caratterizzato dalla convivenza coi commissari per il bilancio. Quanto questo condizionerà il suo lavoro?
Solo in parte. Le politiche di spesa vanno effettuate secondo gli indirizzi definiti in seno al Consiglio comunale in maniera assolutamente trasparente, al fine di evitare quelle zone grigie che hanno consentito la realizzazione del dissesto. Ben venga quindi l’aiuto del lavoro dei commissari, che hanno il compito di rivedere quelle aree di diseconomia che hanno portato la città al livello in cui si trova. In altre parole se si sono fatti degli investimenti sbagliati ne vanno fatte emergere le responsabilità, evitando pietosi tentativi di copertura.

Da diversi anni ormai Terni attende una svolta per la fontana di piazza Tacito, il teatro Verdi e il parco Cardeto, solo per citarne alcune. Come pensa di affrontare le sfide per il restyling di queste opere pubbliche?
Le incompiute costituiscono una priorità assoluta per consentire alla città di tornare ad una condizione di normalità. E’ normale avere una piazza, è normale avere un parco, è normale avere un teatro. Fondamentale per la loro realizzazione sarà la collaborazione dell’amministrazione con soggetti privati e istituzionali.


Terni storicamente vede il suo sostentamento legato alla Tk Ast, che però oltre a rappresentare posti di lavoro come noto solleva anche questioni ambientali. Cosa propone per contenere la presenza di inquinanti nell’acqua, nell’atmosfera e nel sottosuolo?
L’idea è quella di adottare un approccio scientifico e pragmatico che tenga conto sia delle esigenze di sviluppo del territorio che quelle di salubrità dell’ambiente. Occorrerà valutare il contributo all’inquinamento di tutte le diverse fonti che lo producono (traffico veicolare, riscaldamenti domestici e impianti di insediamenti produttivi) introducendo prioritariamente le contromisure adeguate che agiscano su quelle fonti che hanno un ruolo maggiore nel determinismo dell’inquinamento ambientale o per le quali esistano evidenze di particolare nocività. Ognuno sarà chiamato a svolgere la sua parte.

Università, Lavoro, territorio. Qual è la ricetta per fermare il fenomeno della disoccupazione giovanile?
La ricetta è quella di rimboccarsi le maniche, fare il proprio dovere, a cominciare dall’amministrazione comunale dove dovrà prevalere l’esempio dell’impegno della correttezza e della concretezza. Il territorio ternano è molto ricco di intelligenze in tutti i settori che in questi ultimi anni sono purtroppo risultate sacrificate e mortificante da parte di chi avendo la responsabilità di governo ha pensato soprattutto a favorire scelte di tipo clientelare quasi mai accompagnate dalla necessaria competenza. Il ruolo del comune in futuro sarà quello di esercitare un ruolo da facilitatore per i processi di sviluppo e dare spazio a queste potenzialità che possono a partire da oggi tranquillamente rimettere in corsa la città verso prospettive di un futuro migliore.