In vista delle amministrative del 10 giugno, Umbria24.it ha rivolto alcune domande al comitato No inceneritori Terni.

Quali sono le tre misure prioritarie su cui il comitato impegnerebbe il prossimo sindaco?

1-La questione primaria è indubbiamente il mantenimento di Asm pubblica al 100%, scongiurando definitivamente le voci di un passaggio in mano a soggetti privati, in particolare al colosso Acea. Ciò potrà essere possibile con un piano industriale che punti al miglior recupero del differenziato e soprattutto su un investimento per il nuovo impianto di trattamento dell’indifferenziato con ulteriore recupero di materia riciclabile e l’innovativo riciclo della frazione secca; un piano utile a produrre un differenziato di alta qualità, e quindi maggior guadagno per il Comune dalla vendita delle frazioni raccolte, e contestualmente diminuire la percentuale di scarto non recuperabile e neutralizzare incenerimento e discarica. Tale piano porterà nel medio periodo anche a creare nuovi posti di lavoro pulito.

2-Potenziare ulteriormente la raccolta differenziata e porre obiettivi estremamente ambiziosi in termini percentuali, prevedendo filiere del recupero urbane a misura di cittadino, come i Centri del Riciclo, strutture che oltre a facilitare il riciclo e il recupero dei materiali, siano anche utili ad informare il cittadino e a metterlo al centro del meccanismo della gestione del rifiuto, strategia utile anche a renderlo partecipe del servizio, del decoro urbano e di conseguenza della qualità della vita.

3-L’ultimo, ma non meno importante, è quello relativo all’aspetto ambientale e sanitario della nostra città, che potrà essere affrontato prevedendo uno studio epidemiologico, che per la prima volta sia improntato esclusivamente sul nostro territorio, considerando le peculiarità industriali e possa fare chiarezza su quella che è la reale situazione sanitaria della nostra comunità. Analisi che non può prescindere dalla prosecuzione dello Studio Sentieri con il coinvolgimento come capofila proprio dell’Istituto superiore di sanità. Non vogliamo riedizioni sciatte di precedenti studi ‘addomesticati’ e che nemmeno risultano in letteratura scientifica.

Ci sono dei progetti che vorreste iniziare a discutere da subito con la futura amministrazione?

Il progetto da discutere immediatamente potrebbe essere EcoPulPlast presentato da Rossano Ercolini nel dibattito di sabato 19 maggio a Terni. In breve un centro di ricerca finalizzato al recupero di materia prima dal rifiuto. Il progetto EcoPulPlast è incentrato sulle plastiche recuperate dal pulper, ma può essere declinato in numerose diverse tipologie di rifiuto e di materiale da recuperare tra cui appunto lo scarto finale dell’indifferenziato. Questo sarà possibile solo se la futura amministrazione considererà il recupero di materiale un asset fondamentale del territorio che potrebbe garantire nel medio periodo nuovi posti di lavoro.

Quale deve essere il profilo del futuro assessore a cui saranno assegnate le deleghe all’Ambiente? E se dovesse dargli un consiglio quale sarebbe?

Il profilo onestamente non dovremmo essere noi ad indicarlo, il consiglio però è estremamente semplice: anteporre il bene della collettività a quello del privato, su tutte le decisioni che dovrà prendere nell’arco del mandato, senza distinzione alcuna.