Il candidato sindaco del M5S Thomas De Luca

Umbria24 in vista delle elezioni amministrative di Terni ha proposto agli otto candidato sindaco cinque domande sul futuro della città. Le interviste saranno pubblicate progressivamente sullo Speciali Elezioni.

di Marta Rosati e Massimo Colonna

Thomas De Luca, disegnatore grafico di 29 anni, è il candidato sindaco del Movimento cinque stelle. Proviene da un’esperienza a Palazzo Spada, quattro anni di forte opposizione in consiglio comunale; è da poco papà ed è il più giovane in lizza per la fascia tricolore; a suo supporto un’unica lista di 32 persone che gli stessi protagonisti definiscono «civica».

Se dovesse essere il prossimo sindaco di Terni quali misure adotterebbe nei primi cento giorni di governo?
La prima delibera della giunta 5 stelle, istituirà l’Osservatorio permanente Salute e ambiente della conca ternana. L’organo sarà presieduto in prima persona dal Sindaco ed avrà come priorità assoluta quella di avviare l’analisi epidemiologica, che accerterà la correlazione tra l’impatto ambientale e la salute dei ternani. Incontrerò Catiuscia Marini pretendendo due immediate risposte per il riequilibrio territoriale della regione: 5 milioni di euro in più all’anno dallo sfruttamento idroelettrico della Cascata delle Marmore, risorse che spettano al nostro territorio e che sono trattenute nelle casse della Regione; lo sblocco di 70 milioni di euro di fondi europei 2014-2020, fondi strutturali, per il nostro territorio fermi al palo per la mancata predisposizione dei bandi da parte della Regione, risorse preziose destinate alle aziende ternane nonché a finanziare i progetti dell’ amministrazione. Istituirò una vera e propria task force per il funding, ricomponendo l’ufficio risorse smantellato durante la giunta Di Girolamo, ricollocando risorse umane preziose oggi disperse nella macchina comunale con il compito di intercettare fondi per sostenere i progetti condivisi con la città. Chiederò la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza per condividere con il prefetto e con il questore una richiesta formale al governo volta a garantire le risorse necessarie, in termini di dotazioni e di organico, per permettere alle forze dell’ordine di svolgere il proprio lavoro. Convocherò un tavolo con le associazioni culturali, le imprese, i comitati di quartiere per organizzare un cartellone unico degli eventi durante l’estate 2018 in città, semplificando le procedure e mettendo a disposizione gli uffici e gli spazi per la loro organizzazione. Restituire fermento e entusiasmo ai cittadini ternani. Farò immediatamente il punto della situazione degli appalti in scadenza per garantire la continuità del servizio e tutelare i lavoratori, la serenità delle loro famiglie messa in discussione dalla precarietà degli affidamenti.

ll suo mandato sarà caratterizzato dalla convivenza coi commissari per il bilancio. Quanto questo condizionerà il suo lavoro?
Inevitabilmente la prossima consiliatura sarà straordinaria sotto tutti i punti di vista, non ultima la necessità di amministrare ripristinando un equilibrio strutturale del bilancio e, contemporaneamente, assicurando all’organismo straordinario di liquidazione la massima collaborazione nel ripianamento dell’esposizione pregressa. Tra l’altro, siamo in attesa della quantificazione ufficiale della massa passiva. Oggi più che mai c’è bisogno di politica e di una governance forte, mai come ora sarà fondamentale dotarsi di strumenti straordinari per ricercare quelle risorse derivanti dai fondi strutturali e dai fondi diretti che troppe volte il nostro Comune non è stato in grado di intercettare. Delicata sarà anche la partita delle azioni che i ‘commissari’ intenderanno porre in campo, e gli effetti che queste avranno sul tessuto sociale e produttivo della città: la nostra Amministrazione si porrà in un atteggiamento di totale collaborazione, cercando tuttavia di minimizzare gli effetti depressivi del risanamento di un dissesto che non solo non abbiamo creato noi, ma che con tempestive azioni correttive si sarebbe potuto evitare. Un ‘piano C’ rimasto sulla carta per la mancanza di volontà politica della precedente maggioranza.

Da diversi anni ormai Terni attende una svolta per la fontana di piazza Tacito, il teatro Verdi e il parco Cardeto, solo per citarne alcune. Come pensa di affrontare le sfide per il restyling di queste opere pubbliche?
Abbiamo definito queste tre grandi incompiute come: ‘il triangolo delle Bermuda delle opere pubbliche’. Oltre a queste ce ne sono molte altre tra cui la scuola Carducci, la casa delle musiche e alcune infrastrutture strategiche, in primo luogo la piastra logistica, la bretella Ast e il collegamento Gabelletta-Maratta. Le questioni citate sono eterogenee, fanno capo a percorsi amministrativi diversi e richiedono risposte diverse. Per quanto riguarda la fontana di Piazza Tacito ed il teatro Verdi è fondamentale far ripartire una seria interlocuzione con la Fondazione Carit e la Regione Umbria. Ovviamente a differenza del passato abbiamo le idee chiare sulla visione da mettere in campo. La questione Cardeto merita in particolare due parole: basta proroghe​. Vanno rispettati i contratti e se necessario applicate sanzioni. In generale il MoVimento 5 Stelle aprirà un tavolo di confronto permanente tra gli enti e i portatori di interesse sull’urbanistica e le infrastrutture. Vanno utilizzate le risorse regionali e le opportunità offerte dalle risorse dell’area di crisi complessa.

Terni storicamente vede il suo sostentamento legato alla Tk Ast, che però oltre a rappresentare posti di lavoro come noto solleva anche questioni ambientali. Cosa propone per contenere la presenza di inquinanti nell’acqua, nell’atmosfera e nel sottosuolo?
Vogliamo che Terni continui a produrre acciaio nel XXI secolo. Per farlo c’è un unico modo: assicurare la sostenibilità ambientale della produzione. In concreto, lavoreremo a tutti i livelli per ottenere alcuni obiettivi fondamentali: un impianto di riciclo delle scorie siderurgiche; un piano di riduzione delle emissioni diffuse e di quelle non captate, con installazione di un impianto di videosorveglianza dei punti di emissione; assicurare valori
limite di nichel e cromo esavalente nell’area urbana al di sotto della soglia di rischio; un piano di messa in sicurezza e bonifica della discarica di Valle e delle falde sotterranee. Contemporaneamente, dobbiamo fare di tutto per accrescere la competitività del sito ternano, così da rendere il sito produttivo attrattivo per la proprietà. Per farlo, dobbiamo lavorare per rimuovere gli ostacoli infrastrutturali e sviluppare la verticalizzazione, nel frattempo difendendo l’integrazione del sito. Su questo anche l’Area di crisi complessa può aiutare. L’impegno verso l’ambiente costituisce una priorità: daremo un segnale forte, di netta discontinuità. E lo farò direttamente: ci metterò la faccia impegnandomi in prima persona. Come sindaco mi occuperò direttamente della delega all’ambiente. Ambiente significa aria, terra, acqua. Per ciò che riguarda i suoli, occorre riconoscere che 150 anni di industria pesante hanno reso buona parte dei nostri suoli urbani e periurbani contaminati da metalli pesanti e inquinanti organici. Intendiamo iniziare la bonifica dei terreni attraverso l’utilizzo di piante con capacità di fitorisanamento, quali la
canapa e il girasole. Specie vegetali, per le loro caratteristiche, che possono avere una centralità strategica anche in tema industriale. Intendiamo trasformare Terni nel più grande laboratorio europeo a cielo aperto di innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità ambientale, bonificando l’intera città e chiudendo il ciclo rilanciando l’industria chimica per la produzione di biopolimeri e bioplastiche. Abbiamo parlato della canapa, anche per la tradizione che ha a Terni con lo Jutificio Centurini. La fattibilità del progetto è comprovata da interessanti precedenti, come Matrica, joint venture costituita da Eni e Novamont (quest’ultima già presente a Terni) per la produzione di bioplastiche e biopolimeri del cardo. Per l’attuazione di questo progetto prevediamo la messa a
disposizione delle aree verdi pubbliche per la coltivazione ed il fitorisanamento, con la richiesta di un impegno sul Psr regionale per la concessione di incentivi ai privati per avviare colture non alimentari. Coerentemente con gli altri punti del nostro programma, tale progetto evidenzia notevoli possibilità nell’ambito di progetti europei, come Life e
Horizon 2020. Una vera e propria attrazione turistica per la nostra città, con aree verdi ricoperte di canapa. Abbiamo parlato di terra, ma ambiente è anche qualità dell’aria. Intendiamo avviare una sperimentazione sulla mobilità: chiederemo alla Regione Umbria di inserire, nella nuova gara per il trasporto pubblico locale e per l’acquisto dei nuovi mezzi, che le procedure siano finalizzate ad una programmazione volta a sostituire entro il 2030 l’intero parco mezzi con veicoli elettrici, alimentati ad idrogeno e a metano. Anche in questo caso guardiamo ad interessanti esperimenti in corso. Ad esempio, a dicembre 2017 è stata inaugurata la prima stazione di rifornimento ad idrogeno del Lazio. Dall’autunno del 2013 a Bolzano sono attivi cinque autobus che in tre anni hanno percorso complessivamente 530mila chilometri eliminando nell’atmosfera l’emissione di 600 tonnellate di CO2 rispetto all’uso di bus diesel. Mentre ad aprile 2018 la Toyota ha immesso sul mercato gli autobus “Sora”, il primo autobus
di serie fuel cell. 100 esemplari verranno immessi nelle strade di Tokyo durante i giochi olimpici del 2020. Pochi sanno che proprio nella nostra città, all’interno del polo siderurgico, abbiamo un impianto di produzione di idrogeno di proprietà della Linde gas, società impegnata nella realizzazione di strutture per la distribuzione e la commercializzazione di idrogeno, anche per il rifornimento di veicoli. E’ una fortuna, dobbiamo trovare insieme il
modo di sfruttarla. Tra l’altro, la nostra è una città orograficamente idonea ad ospitare la mobilità elettrica per il trasporto pubblico locale. Oltre all’utilizzo di mezzi pubblici elettrici, a gas o ad idrogeno, dobbiamo incentivare l’uso dei mezzi pubblici tout court: abbiamo l’obiettivo di organizzare navette elettriche gratuite che colleghino il centro storico con tre parcheggi gratuiti, custoditi ed illuminati, esterni alla Ztl in due assi viari (Staino, Foro
Boario, Via Ettore Proietti Divi – Stazione). Se coltiviamo questa visione, il tema Ztl assume tutto un altro significato: dobbiamo restituire alle piazze del centro cittadino il decoro e la vivibilità degli spazi, per questo riteniamo che le piazze del centro cittadino debbano essere trasformate in aree pedonali off limits ai veicoli e che Corso Tacito, così come Corso Vannucci a Perugia, debba essere esclusivamente pedonale. Potrei aggiungere il
bike sharing ed il noleggio bici a flusso libero tramite applicazione per smartphone.

Università, Lavoro, territorio. Qual è la ricetta per fermare il fenomeno della disoccupazione giovanile?
Nel nostro programma la questione lavoro è centrale. La disoccupazione giovanile è ben al di sopra del 50% e non accenna a diminuire. Occorre un piano straordinario e per questo il lavoro sarà la nostra stella polare. Guardiamo in tutte le direzioni: industria, artigianato, commercio, turismo. Dell’acciaio e della chimica abbiamo già parlato. Ma
tutte le imprese, siano esse industriali o artigianali, sono alle prese con cambiamenti tecnologici epocali, fattori critici di successo. Su questo posso anticipare che daremo vita ad un’unica cabina di regia per la formazione universitaria tecnica e per quella terziaria, con l’attivazione dei corsi di laurea in chimica e ingegneria informatica e dei corsi per tecnici superiori: realtà ben sviluppate negli altri Paesi e ancora tutte da sviluppare in Italia. Le statistiche parlano dell’80% di occupabilità entro i 12 mesi dalla fine del percorso formativo. Ma la stessa struttura si occuperà direttamente di ricerca industriale e di incubazione d’impresa: questo in sintesi il nostro progetto di Digital
Innovation Hub Terni 2030. Un progetto che non ha eguali in Italia, per range di attività svolte e per soggetti promotori, ossia l’ente territoriale per eccellenza. Per quanto riguarda il polo universitario mandiamo un messaggio chiaro: lavoreremo con Perugia se possibile, con altri se necessario. È chiaro che la nostra città e le sue ambizioni non possono capitolare sempre per gli interessi altrui.

2 replies on “Terni al voto, il candidato sindaco De Luca: «Restituiremo entusiasmo e fermento»”

Comments are closed.