di Chia.Fa.
Giovedì sera il Pd tira le fila sulle consultazioni in ottica alleanze e lo fa nell’assemblea che dovrebbe segnare il ritorno della minoranza, scomparsa dopo la sconfitta congressuale, fin qui disconosciuta. Ma se si tratti di tregua elettorale è presto per dirlo. Sì, perché a qualche giorno della seduta è stata recapitata al segretario Mattero Cardini la richiesta di segnare all’ordine del giorno anche la discussione sull’indizione delle primarie: tra i firmatari i consiglieri Rossi, Martellini e Zampa, ma anche l’ex consigliere regionale Giancarlo Cintioli.
Pd, chieste le primarie L’ipotesi, in via teorica, viene guardata con grande diffidenza dalla maggioranza del partito, che la considera incompatibile per i tempi molto stretti. Sarebbe molto meglio, è inoltre l’opinione di molti, evitare di disperdere energie, così da conservarle per la corsa tutta in salita verso il municipio. Andando sul pratico, invece, non è chiaro chi sarebbero i due o i tre democratici che dovrebbero partecipare alle primarie e quindi chi sarebbe formalmente disponibile a candidarsi a sindaco. Forse risposte in questo senso ne arriveranno giovedì sera, quando sicuramente si discuterà di alleanze.
Incognita Rinnovamento Non tante le opzioni sul tavolo, ma al di là dei socialisti e di una possibile lista civica, il nodo vero è Rinnovamento, attuale forza civica di maggioranza, nella precedente legislatura tenace oppositore del Pd. A che punto siano le interlocuzioni è ancora un’incognita, complice la spaccatura con Spoleto popolare, l’altra formazione civica di maggioranza, che di avvicinarsi al Pd non ne vuole sapere. Tra le fila di chi è disposto a un dialogo coi democratici, invece, si conta il presidente del consiglio comunale Panfili e gli assessori Loretoni, Campagnani e naturalmente Laureti. Dall’altro lato della barricata il vicesindaco Bececco e gli assessori Cappelletti e Profili e diversi consiglieri comunali. La matassa è ingarbugliata, ma giovedì sera è atteso l’esito delle consultazioni.
@chilodice
