Di Maio a Terni in piazza Solferino (foto Umbria24)

di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi

«O si chiude nelle prossime 24 ore o non si chiude più». Così sulla formazione del governo Luigi Di Maio a Terni, dove è arrivato intorno alle 21.45 per sostenere il candidato sindaco Thomas De Luca, 30 anni, consigliere comunale uscente: «Avere un sindaco a 5 stelle a Terni – ha detto Di Maio – significa avere un sindaco che ha il governo nazionale dalla sua parte». E ancora: «Cosa succede la prossima settimana? Speriamo il prima possibile il giuramento dei ministri e la fiducia in parlamento». Circa 300 per la questura le persone che hanno affollato piazza Solferino (poi il numero crescerà fino ad arrivare, scrivono i 5Stelle, a 1.400) e a cui si sono rivolti anche il senatore Stefano Lucidi, i parlamentari Barbara Lezzi e Carlo Sibilla, oltre all’europarlamentare Laura Agea e al consigliere regionale Andrea Liberati, tutti al fianco di De Luca: «Noi abbiamo lottato come leoni in questi quattro anni e alla fine – ha detto il candidato sindaco – abbiamo vinto contro un sistema che sembrava intoccabile. Io credo in una città inclusiva, sostenibile, con opportunità per giovani, credo in un futuro in cui non ci sarà la paura di ammalarsi per lavorare e vivere qui. Le priorità sono salute, lavoro e giustizia sociale».

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«Governo nelle prossime 24 o non si chiude più» Di Maio, che in piazza a Terni ha parlato per oltre 30 minuti, ha anche ribadito che «il ministero dello Sviluppo Economico ed il ministero del Lavoro devono andare al Movimento 5 Stelle», così come «il ministero della Giustizia». Su Giuseppe Conte il capo politico dei Cinque stelle dice che «è stato massacrato in 24 ore, a lui va tutto il mio e il nostro sostegno per quello che sta facendo. Come è comparso sulla scena è scattato un mitragliamento ad alzo zero, nessuno è mai stato trattato così, neanche noi, ma più riceviamo questi attacchi più sono motivato a farlo questo Governo, significa che siamo sulla strada giusta». Quindi l’Europa su cui «non abbiamo detto niente di particolare, ma solo che vogliamo andare rappresentare gli italiani e questo sta evidentemente spaventando, ma se ne devono fare una ragione». Sempre su Bruxelles Di Maio ha poi parlato «di una battaglia in punta di fioretto, dialogando con tutti ma rispettando gli interessi dello stato italiano». Il capo politico del Movimento si è detto «orgoglioso di quanto fatto negli ultimi 80 giorni. Sono orgoglioso di avere portato al Governo il nostro vero leader che è il programma elettorale votato da 11 milioni di italiani alle ultime elezioni. Siamo orgogliosi e contenti – ha aggiunto – di avere portato un nuovo metodo nella formazione del Governo. Prima i Governi si formavano in pochissimo – ha ricordato Di Maio – perché le forze politiche si mettevano insieme e decidevano gli incarichi». Di Maio ha incassato più volte applausi in piazza Solferino, dove ha poi di nuovo lasciato il palco al candidato sindaco De Luca, che ha chiuso il comizio parlando alla folla: «Dateci un’opportunità».

@tulhaidetto e @chilodice

 

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.