«La bolletta dell’acqua non è mai stata così salata per molti cittadini ternani». A sottolinearlo a Palazzo Spada è un’interrogazione – risalente allo scorso 18 giugno – del gruppo del Pd presentata durante il Question time di giovedì mattina. «Alcune famiglie ternane – spiega il consigliere Dem Francesco Filipponi – nelle fatture del Sii relative al secondo periodo del 2024, laddove non è stata fatta l’autolettura, sono riportati consumi non corrispondenti allo storico». E anzi, in alcuni casi, «i consumi stimati per il secondo periodo superano tutto il consumo storico del 2023».

Bollette Ed è proprio da alcune segnalazioni dei cittadini che prende le mosse l’interrogazione discussa in aula. In cui vengono sottolineati anche alcuni problemi con i pagamenti di queste stesse bollette. A peggiorare la situazione, come riporta l’assessore Maggi prendendo parola, «il fatto che contattare il Sii per risolvere la propria situazione sia stato praticamente impossibile per la cittadinanza». L’auspicio per il gruppo Dem è che quantomeno i cittadini possano essere rimborsati.

La risposta del sindaco Secondo il primo cittadino di Terni Stefano Bandecchi: «Il problema del Sii è angusto. E l’attuale amministrazione non gode del favore della giunta comunale. L’errore nasce dall’aggiornamento di un software ed è mostruoso e banale. Non aver controllato prima cosa stava accadendo prima al Sii è colpa del presidente, dell’amministratore delegato, dei consiglieri e tutti i dirigenti che fanno parte di questa azienda che vende acqua. E che secondo me – chiosa – dovrebbe essere pubblica». Poi Bandecchi rincara la dose: «E’ chiaro che siamo davanti a una situazione in cui chiedo io a voi supporto per mandare a casa chi oggi impropriamente gestisce il Sii. Fate questo benedetto accordo con le destre – invita i Dem – sennò continueremo ad avere degli incapaci. E’ inconcepibile che qualcuno abbia ricevuto a casa, per errore, la bolletta provvisoria, di due anni di consumo».

Reclami cittadini L’assessore Maggi torna sulla questione con una nota: «Quanto si è verificato alla Sii per le bollette, e quanto purtroppo si sta ancora verificando, è un grave danno per i cittadini.  A nulla sono valse le rimostranze che come Comune abbiamo fatto, a nulla sono valsi i reclami dei cittadini. Cito il caso di un utente che a fronte di una bolletta media di 60 euro si è visto recapitare un consumo presunto di 600 euro». L’assessore inoltre spiega di aver segnalato la questione al presidente della Sii, Carlo Orsini, due mesi fa.  «Abbiamo appreso – aggiunge – che si tratta di un problema del software gestionale che ha sballato i consumi presunti. È stato detto ai cittadini che sono stati colpiti dalle cartelle pazze di fare reclamo. Ma ai reclami la Sii, invece di ricomporre gli errori, ora risponde con le ingiunzioni di pagamento. Per gli utenti, dunque, al danno si aggiunge la beffa. È una situazione in effetti paradossale. Gli utenti sono costretti ad anticipare centinaia di euro per consumi che totalizzeranno nei prossimi mesi, in alcuni casi in anni».

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