La conferenza stampa di Sel per la presentazione delle liste a Perugia (Foto Fabrizio Troccoli)

Si sono dati appuntamento alla sala della Vaccara, a Perugia per presentare le liste dei dei candidati alle prossime elezioni politiche. Tra i candidati di Sel sono presenti anche i due capilista Roberto Natale (ex presidente Fnsi), candidato al Senato ed Elisabetta Piccolotti, candidata capolista alla Camera.

PICCOLOTTI E NATALE, LE VIDEOINTERVISTE

Piccolotti Ha parlato di «liste plurali», Piccolotti, nell’indicare la strada seguita per l’indicazione dei prossimi rappresentanti in parlamento per la quota di Sel. «Giovani, donne e rappresentanti del buon governo locale – ha detto – insieme a esperienze che vengono dal mondo del lavoro, dell’associazionismo e della società civile, rappresentano una nuova formazione di sinistra che vuole rimettere al centro le politiche sociali». Rivolgendosi ai giovani e ai precari, l’assessore alla Cultura del Comune di Foligno ha ricordato che «Sel ha inserito nel proprio programma di governo il reddito sociale garantito, per ridisegnare l’Italia in linea con le migliori esperienze degli altri paesi europei». Quindi la questione di genere: «Abbiamo – ha aggiunto – una maggioranza di donne all’interno delle nostre liste, un segno di attenzione verso le questioni che riguardano strettamente i cittadini su cui la politica ha dimostrato di essere troppo sorda».

I CANDIDATI DI SEL. FOTOGALLERY

Natale Diritti e radicalità sembrano le parole chiavi di Roberto Natale, candidato capolista al Senato che tiene a sottolineare come in questa regione Sel abbia «scommesso su persone radicate nel territorio». «Riportare i diritti al centro, come quelli relativi all’informazione (mondo da cui proviene Natale, ndr) senza i quali – ha detto – si è costretti a salire sui cornicioni dei palazzi istituzionali per dare voce e visibilità ai diritti dei lavoratori e dei cittadini». Poi ribadisce la differenza tra estremismo e radicalità: «Mi piacerebbe – sottolinea – che si possa aprire un confronto su questo tema perché a mio avviso non è estremo, ma moderato chi, come noi, chiede che i 2 miliardi di euro che si vogliono spendere per la costruzione di due sommergibili (notizia pubblicata giovedì mattina, ndr) siano dirottati, ad esempio verso la costruzione di asili nido».

I dettagli nelle videointerviste

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.