di Daniele Bovi
Una serie di ‘assessori ombra’, qualche innesto ora, altri mercoledì prossimo e, il giorno dopo, un’importante riunione della direzione regionale con al centro un altrettanto importante tema, l’unico che risulta all’ordine del giorno: «Riforme istituzionali. Quale futuro per l’Umbria». Appuntamento lunedì 9 ( e non il 5 dato che proprio venerdì è stato deciso uno slittamento) alle 20.30 all’hotel Giò Jazz, sala in cui si è consumato lo psicodramma legato alla scelta dei 20 candidati alle elezioni regionali del maggio scorso. Un appuntamento, quello delle regionali, dal quale il Pd umbro «riparte con forza e nuovo entusiasmo – assicura il segretario regionale Giacomo Leonelli – per un percorso che guarda al futuro del Pd e dell’Umbria». Le novità riguardano la nomina di due portavoce, ovvero Marco Gambuli (renziano )e Gregorio Alteri (quota Giovani turchi), e la ‘retrocessione’ di Alessia Dorillo, candidata alle regionali come rappresentante del Trasimeno (3.800 preferenze che non sono bastate a entrare in consiglio).
I nomi Dorillo ha ricoperto, fino a oggi, il ruolo di responsabile della comunicazione, affidato da ora alla renziana Tiziana Chiodi. Per il resto tutto uguale: in squadra ci sono Matteo Burico (renziano, responsabile organizzazione), Marco Tosti (bocciano, tesoriere), Luca Gatti (ex area Civati, coordinatore dei dipartimenti), Gionata Moscoloni (renziano di rito leonelliano), Alessia Dorillo (coordinatrice regionale di Sinistra e cambiamento), Riccardo Maraga (renziano), Domenico Caprini (renziano di rito guasticchiano), Emanuela Guanciale (renziana), Valerio Marinelli (sinistra), Stefano Fancelli (sinistra), Stefania Moccoli (renziana), Nicola Pepe (bocciano), Joseph Flagiello (Giovane turco e membro dello staff della presidente Marini) e Andrea Delli Guanti (Giovane turco).
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Assessori ombra Avranno deleghe organizzative Andrea Pensi (renziano, enti locali), Nicola Casagrande (bocciano, circoli e tesseramento) e Simona Meloni (renziana leonelliana, diritti e pari opportunità). Accanto a loro Leonelli ha l’intenzione di nominare quelli che potrebbero essere chiamati ‘assessori ombra’, «i responsabili – dice il segretario – dell’attuazione del programma, che lavoreranno a stretto contatto con gli assessori regionali sui contenuti del progetto presentato dal Pd in occasione delle regionali di maggio, frutto di un percorso di larga partecipazione e di condivisione delle prospettive». Da ultimo, il segretario ha l’intenzione di rinnovare anche i coordinatori dei forum tematici e parla di una segreteria, allargata a «esponenti di minoranza», che «rafforza il nostro progetto di rinnovamento e il protagonismo di una classe dirigente giovane (l’età media è di 36 anni) e con l’energia e le competenze che servono al Pd e all’Umbria».
Minoranza perplessa Non tutti però brindano alle scelte del segretario. Dalla sinistra del partito infatti, che dopo l’ultimo congresso è stata relegata al ruolo di opposizione interna, alcuni si dicono «molto perplessi» a proposito dei nomi scelti: «Chi rappresenta chi?» dicono riferendosi sostanzialmente al binomio Marini-Bocci e al grado di autonomia della segreteria regionale. «Questo lo vogliamo sapere e questo sarà il discrimine per capire se restare o no». Una minoranza che, guardando ai due portavoce, non riconosce Alteri come suo rappresentante e si chiede anche il come mai alcune nomine siano state decise nelle scorse ore mentre altre verranno comunicate mercoledì prossimo.
Twitter @DanieleBovi

Il PSI correntizio di antica e recente memoria a confronto era una specie di “tutti insieme” da far invidia al centralismo del PCI (o del PCUS).
Si ride per non piangere,(come diceva Guccini)”se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te.”