La conferenza stampa con Romizi e Waguè

di Iv. Por.

«Abbiamo lavorato per adeguare e rendere più belle le scuole esistenti, non possiamo esimerci da una pianificazione per il futuro in base ai cambiamenti e alle nuove esigenze della città. Per questo, se quest’anno abbiano investito a Villa Pitignano e Ponte Pattoli, dovremo ora cominciare a lavorare per due nuovi complessi scolastici, a Pila e a San Martino in Campo/Santa Maria Rossa da realizzare nella prossima consiliatura». Guarda già avanti, il sindaco Andrea Romizi, a quanto farebbe se fosse rieletto alle prossime elezioni. L’occasione è la presentazione del nuovo anno scolastico, che partirà in Umbria il 12 settembre (già dal 10 negli asili nido comunali). Come da tradizione, Palazzo dei Priori fa il punto soprattutto per ciò che riguarda l’edilizia scolastica, ma l’ultima conferenza di questo tipo della legislatura è anche colta per tracciare un bilancio di cinque anni e affrontare diversi temi caldi come quello sui vaccini.

I numeri La campanella suonerà per 15.875 alunni che vanno dai nidi alle scuole secondarie di primo grado, più i 1.055 bambini ammessi nei nidi d’infanzia comunali (circa 600 frequentano invece i nidi privati). Nel dettaglio: 3.209 sono iscritti alla scuola dell’infanzia (di cui 687 stranieri pari al 21,4 per cento), 7.643 alla scuola primaria (di cui 1.227 stranieri pari al 16,05 per cento) e 4.933 alla secondaria di primo grado (di cui 788 stranieri pari al 15,97 per cento). Il trend è in calo: – 125 domande ai nidi (la lista di attesa è oggi di 109 bambini), -71 alla scuola dlel’infanzia e -112 alla primaria.

Waguè: «Obiettivi raggiunti» «Sono stati quattro anni di intenso lavoro – ha esordito l’assessore alla Scuola Dramane Wagué in apertura di conferenza – durante i quali siamo riusciti, mano a mano, a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati». L’assessore ha fatto riferimento, in primo luogo, al piano di assunzione per il personale. «Era dall’83 che non venivano più fatti concorsi in questo ambito, noi abbiamo da un lato avviato la stabilizzazione di precari con assunzioni di educatrici e cuoche e, dall’altro, di procedere a nuove assunzioni di personale tra il 2019 e il 2020». Wagué ha rivendicato le scelte fatte sulle mense, a partire dall’esternalizzazione. «Il lavoro fatto con i genitori – ha affermato – ci ha reso un modello in Italia con tanti riconoscimenti». E sull’edilizia scolastica: «A inizio mandato girando i 114 edifici scolastici ero molto preoccupato, ma abbiamo fatto sforzi enormi per reperire risorse e il risultato direi che è ottimo. Nel biennio 2018/2019 investiti 12,2 milioni di euro». Ultimo passaggio sulla Ciabatti, su cui era già intervenuto con una nota: «Ma pensato di spostarla».

Mense e tariffe A scendere nei dettagli sono stati i dirigenti di settore: Roberta Migliarini (Servizi alla persona), Ivana Moretti (Edilizia scolastica), Amedeo Di Filippo (Servizi educativi), Vincenzo Piro (Ambiente, Smart City e Innovazione). Migliarini ha rimarcato i riconoscimenti ottenuti per il sistema delle mense. «In questo anno – ha detto – sono stati introdotti nel menù cibi biologici di provenienza locale, grazie alla partnership con Probio Umbria e il gestore. Inoltre, in risposta alle richieste dei genitori, è stata introdotta l’acqua minerale in vetro, sono state installate lavastoviglie in ogni mensa e refettorio per il lavaggio della stoviglieria in ceramica (piatti), vetro (bicchieri) e acciaio (posate) che hanno sostituito completamente quella in plastica». E sulle tariffe: «la rimodulazione legata all’Isee ha permesso di alzare le fasce di esenzione e apportare miglioramenti nelle altre fasce senza, peraltro, – ha ribadito – nessuna distinzione territoriale tra residenti e non residenti».

Vaccini Di Filippo ha ha spiegato che «su circa 50 nuovi iscritti ai nidi solo 16 sono risultati non in regola con gli obblighi vaccinali e hanno volontariamente scelto di non frequentare, mentre 9 hanno presentato l’autocertificazione ma non risultano vaccinati, tuttavia crediamo che si tratti solo di disguidi e crediamo possano chiarirsi nel giro di pochi giorni. Si tratta dunque dello 0,85% su 1.055 bambini iscritti negli asili comunali. Nelle scuole d’infanzia, invece, tutti i bambini sono in regola». Il dirigente ha parlato anche del progetto ambizioso ‘Sistema 0-6’ presso Il Tiglio, che dovrebbe integrare i percorsi del nido e della scuola dell’infanzia, che partirà però solo nel 2019/2020.

Criticità: personale e disabili Di Filippo ha anche fatto il punto sul piano assunzioni. «Nel 2017 avevamo 142, quest’anno 131, 44 erano le cuoche che quest’anno sono diventate 33 e ciò è evidente che crea delle difficoltà anche economiche perché dobbiamo sopperire con contratti a tempo che sono più costosi. Tuttavia, stiamo procedendo a progressive assunzioni secondo un ben preciso piano finanziato dal bilancio comunale». Il servizio di assistenza scolastica alla disabilità sarà avviato, quest’anno, il 17 settembre. Sono 207 gli studenti assistiti negli Istituti comprensivi, 8 alla secondaria di I grado, 84 alle secondarie di II grado, per un totale di 299 alunni, contro i 295 dell’anno scorso. Lo stanziamento comunale complessivo per il servizio ammonta a poco più di un milione di euro a cui si aggiunge il finanziamento statale per le secondarie di II grado, pari a 242 mila euro. «Ma l’aumento dei disabili in futuro ci potrebbe mettere in crisi», ha concluso il dirigente.

Edilizia scolastica Infine l’edilizia scolastica. Complessivamente, sono stati finora investiti oltre 12 milioni di euro, di cui 5 milioni spesi e impegnati nel 2018 e oltre 7 programmati e finanziati per il 2019, senza considerare i 4 milioni della scuola Carducci Purgotti, che portano la cifra complessiva a più di 16 milioni di euro di investimenti. Di seguito l’elenco completo fornito dal Comune:

Gli interventi programmati e già finanziati nell’anno corrente sono: 
– Scuola dell’Infanzia G. Rodari di Pote della Pietra (mutuo € 250 000,00)
-Scuola primaria di Colle Umberto (disagio ambientale € 273 000,00)
-Centro per l’Infanzia di Santa Lucia (mutuo € 550 000,00)
-Centro per l’Infanzia di Ponte Felcino (disagio ambientale € 550 000,00 + mutuo € 180 000,00)
-Scuola d’Infanzia e primaria di Collestrada (mutuo € 250 000,00)
-Palestra territoriale di Castel del Piano (mutuo € 180 000,00)
-Scuola primaria Tofi di Montebello (contributo Commissario straordinario Sisma € 750 000,00)
-Scuola primaria Mazzini di Ponte San Giovanni (fondi comunali € 700 000,00)
-Scuola secondaria di I grado Volumnio di Ponte San Giovanni (fondi comunali € 100 000,00)
-Centro per l’Infanzia di Pian della Genna (finanziamento Decreto MIUR recante «Fondo Nazionale per il Sistema Integrato dei servizi di educazione e istruzione» € 446 887,47; cofinanziamento comunale con mutuo € 250 000,00)
Sono state, inoltre, programmate e finanziate verifiche di vulnerabilità sismica in 13 edifici scolastici, per un importo complessivo di € 188.886,00, su 41 richieste inoltrate e ritenute idonee sulla base di un avviso pubblico dello scorso marzo.

Sempre nell’ambito della sicurezza strutturale e antisismica, a valere sul bando regionale per l’ediliza scolastica 2018/2020, sono stati ammessi a contributo e finanziati 4 interventi sulla linea di finnanziamento POR-FESR 2014/2020 (già finanziati con altri fondi, che potranno essere reimpiegati per altri interventi), ovvero:
•Centro per l’infanzia di Ponte Felcino (€ 641 977,69)
•Scuola primaria di Colle Umberto (€ 264 484,53)
•Scuola dell’infanzia e primaria di Collestrada (€ 250 000,00)
•Scuola dell’infanzia di Ponte della Pietra (€ 198 789,96)
Sulla linea di finanziamento relativa al Decreto interministeriale 8 gennaio 2018 (mutui a provvista BEI), invece sono stati presentati 3 progetti, riguardanti rispettivamente
•Scuole primarie «Valentini» e «Montessori» e infanzia «Agazzi» di Elce 6° classificato (€ 1 480 000,00)
•Scuola primaria «Montessori – P. Ciabatti» 8° classificato (€ 2 900 000,00)
•Nuovo plesso scolastico di Ponte Pattoli 23° classificato (€ 3 000 000,00)
Tali progetti sono stati tutti inclusi nella programmazione regionale inviata al MIUR. Si attende ora la ripartizione regionale dei fondi da parte del MIUR.

Altro asse di intervento riguarda l’adeguamento alle norme di prvenzione incendi. Ogni volta che si dà avvio ad un intervento di risanamento conservativo e/o adeguamento sismico, non viene mai tralasciato l’adeguamento impiantistico ed alle normative, in primis quella di prevenzione incendio, predisponendo il progetto da presentare al Comando dei VV.FF. e poi la SCIA Di pari passo si fanno altri interventi mirati espressamente all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi propedeutici alla presentazione della SCIA

Terzo asse di intervento riguarda, infine, l’adguamento funzionale/normativo, anche in risposta alle numerose istanze dei dirigenti scolastici.
Sono stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale nonchè opere edili ed impiantistiche con fondi comunali per un importo complessivo di € 100 000,00 nelle seguenti scuole:
•Secondaria I grado Bernardino di Betto
•CPIA Ponte San Giovanni
•Primaria Giovanni Cena
•Centro infanzia Tiglio
•Primaria Don Milani
•Centro infanzia Pian della Genna
•Secondaria I grado Castel del Piano

Altri interventi di adeguamento funzionale e normativo di vari edifici scolastici, anche finalizzati ai trasferimenti temporanei, sempre con fondi comunali per un importo di € 54 000,00 sono stati fatti nelle seguenti scuole:
•Scuola primaria «Lombardo Radice»
•Scuola primaria «Fabretti»
•Scuola primaria S. Martino in Campo
•Plesso scolastico Via Chiusi
•Scuola primaria di Pila
•Scuola primaria Montelaguardia
•Scuola secondaria di Ferro di Cavallo
•Scuola primaria «Falcone-Borsellino»

Infine, un intervento di adeguamento funzionale ha rigaurdato la scuola dell’infanzia di Colle Umberto, finanziato con il disagio ambientale per un importo di € 67 000,00

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