di Daniele Bovi
Gli altri tasselli che compongono la governance della sanità regionale sono andati nelle scorse ore al loro posto. Martedì infatti sono stati nominati i direttori sanitari e amministrativi delle due Usl e delle due Aziende ospedaliere di Perugia e Terni. All’Azienda ospedaliera di Perugia il neo-direttore Emilio Duca ha scelto come direttore amministrativo Maurizio Valorosi (che i bocciani avevano candidato alla guida dell’Usl 1) e come direttore sanitario Diamante Pacchiarini, oggi all’Usl 1; in quella di Terni Riccardo Brugnetta sarà il direttore amministrativo e Sandro Fratini, oggi dg dell’Usl 2, quello sanitario. All’Usl 1 i nomi sono quelli di Doriana Sarnari (direttore amministrativo) e Pasquale Parise (direttore sanitario), mentre alla 2 ci sono Enrico Martelli (direttore amministrativo) e Pietro Manzi (direttore sanitario).
Quadro completo Si completa così, dopo le quattro nomine (insieme a quelle dei direttori regionali della giunta) che hanno scatenato la crisi di palazzo Donini, il pacchetto di scelte che riguarda la sanità (fuori rimane solo il numero uno della Centrale regionale per gli acquisti). Una crisi che, secondo i ben informati, dovrebbe risolversi nel giro di qualche giorno, probabilmente tra la fine della settimana e l’inizio della prossima se è vero che a palazzo Cesaroni si sta ragionando sull’ipotesi di convocare per il 9 marzo la riunione del consiglio regionale, che a breve dovrà affrontare due importanti dossier: il bilancio e il Documento regionale di economia e finanza. Una seduta, quella del 9, dove presumibilmente maggioranza ed esecutivo vogliono arrivare avendo rimesso insieme i cocci.
L’incontro Martedì intanto intorno a un tavolo sono tornati a sedersi per l’ennesima volta la presidente Catiuscia Marini, l’ex assessore alla sanità Luca Barberini, il capogruppo Gianfranco Chiacchieroni e il segretario regionali Giacomo Leonelli. Un summit alla fine del quale le bocche sono cucite ma che, secondo i presenti, ha fatto virare il barometro verso il sereno dopo giorni in cui il clima, sull’onda dello strappo, delle parole grosse, del nervosismo e della tattica, è cambiato più volte e in modo assai rapido. Tutto sta ora a capire di che materia è fatto il filo con cui si proverà a ricucire; tradotto, cosa ognuna delle due parti dovrà mettere sul tavolo per evitare quello che nessuno vuole, ovvero un’implosione della legislatura. Sicuramente si parlerà molto di innovazione nell’ambito del governo della sanità, mentre altri guardano alle deleghe dei direttori regionali. In più i bocciani non nascondono le ambizioni per quanto riguarda l’Adisu, i cui vertici sono da rinnovare.
TUTTO SULLE DIMISSIONI DI BARBERINI
Il documento Mercoledì tornerà per l’ennesima volta a riunirsi il gruppo consiliare di palazzo Cesaroni, mentre per giovedì sera è convocata, a Ponte San Giovanni, la Direzione regionale del partito. Il segretario Giacomo Leonelli insieme al resto della segreteria, come filtrato già nelle scorse ore metterà sul tavolo «un patto di legislatura con i cittadini, che rimetta al centro i contenuti per una sanità sempre più efficace ed efficiente. Si chiamerà “sanità di cittadinanza – spiega Leonelli in una nota – e si svolgerà per 7/8 obiettivi strategici, da centrare entro la fine della legislatura. Abbiamo il dovere di rispondere al mandato che gli elettori ci hanno dato rispetto al governo dell’Umbria. I cittadini si aspettano risposte, non discussioni infinite sugli equilibri interni». Alcuni di questi punti riguardano la a riorganizzazione della rete ospedaliera e dei servizi di prossimità sul territorio, la messa a regime della Centrale unica degli acquisti, «impegni concreti» per abbattere le liste d’attesa e ridurre il sovrannumero dei pazienti nelle strutture.
IL CENTRODESTRA ‘OCCUPA’ IL CONSIGLIO REGIONALE
L’appello «In direzione – assicura Leonelli – non parlerò di equilibri (come del resto in direzione nazionale non si è mai discusso dei direttori dei ministeri o dei vertici dell’Eni o delle Ferrovie dello Stato) ma parleremo delle sfide che abbiamo davanti per il futuro della nostra regione». E dopo i sindaci, nelle scorse ore anche molti segretari di circolo hanno scritto un documento in cui chiedono «unità e responsabilità per riorientare la discussione sulle priorità». Riferendosi alle nomine e auspicando una rapida chiusura della crisi, i segretari sottolineano che è «una spiacevole pagina che da una parte porta sgomento ed incomprensione negli iscritti e negli elettori, e dall’altra mette in seria difficoltà i segretari e tutti coloro che operano nei territori. Auspichiamo che il senso di responsabilità prevalga su qualsiasi altra logica». Di seguito riportiamo i nomi dei firmatari del documento.
Francesco Maria Giacopetti, Perugia, Jonathan Monti – Terni, Patrizia Epifani – Foligno, Carlo Antonini – Spoleto, Rossella Cestini – Città di Castello, Giovanni Valdambrini – Umbertide, Sandro Pasquali – Intercomunale Trasimeno, Federico Masciolini – Assisi, Andrea Scopetti – Orvieto, Giacomo Giulietti – Bastia, Stefano Massoli – Marsciano, Marco Arcangioli – Castiglione del Lago, Oriella Passeri – Gubbio, Pietro Chiasserini – San Giustino centro, Antonio Luna – Spello,Fabio Maccarelli – Bevagna, Paolo Bragotti – Citerna, Mario Fattorini – Po’ Bandino, Tiziana Chiodi – Deruta, Lorenzo Polidori – Fossato di Vico, Angelo Antonini – Giano dell’Umbria, Maurizio De Luca – Gualdo Cattaneo, Stefano Vinti – Magione, Luigi Bevagna – Magione Centro, Maurizio Cacciamani – Montone, Vincenzo Scorza – Perugia centro, Elena Chioccoloni – Collestrada, Elisabetta Panciarola – Castel del Piano, Gabriella Suella – Resina, Morena Bigini – Valfabbrica, Roberto Lucchetti – Acquasparta, Daniele Miliacca – Amelia, Carlo Polidori – Monteleone di Orvieto, Federico Giovanni – Orvieto Centro Storico, Carlo Pedichini – Ciconia, Gabriele Rossetti – San Venanzo
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