Al centro Sandra Monacelli

Continuano le polemiche tra le forze politiche sulla scia della conclusione delle indagini su alcuni filoni della cosiddetta «Sanitopoli». In particolare, a far discutere è la presa di posizione del capogruppo dell’Idv in Regione, Oliviero Dottorini, con i suoi strali contro il Pd. Stavolta il battibecco è innescato dall’Udc, prima da Ronconi e ora da Monacelli.

Udc all’attacco «Condividere i vantaggi di un sistema di potere del quale si fa parte e contestualmente distinguersi in nome di una discutibile purezza, appare sempre più una rappresentazione gattopardesca della politica, dove ciascuno tenta di cavarsela come può senza però riuscire a salvare l’Umbria». Sono le parole con cui Sandra Monacelli, capogruppo Udc in Consiglio regionale, stigmatizza il comportamento politico di Italia dei valori dell’Umbria a proposito, precisa la stessa Monacelli, del «leggero imbarazzo espresso sulle inchieste giudiziarie in atto che mettono in luce un vero e proprio sistema affaristico di conservazione del potere nella nostra regione, a fronte del quale non ci si distingue tentando di vestire i panni di una sprovveduta Alice nel Paese delle meraviglie. La politica umbra, conclude Sandra Monacelli, non ha bisogno di moralizzatori dei giorni pari, ma di uno sforzo corale che a prescindere dai ruoli consenta di comprendere che il limite del consentito, così come quello della sopportabilità, è stato superato»

Controreplica di Dottorini «La coerenza dell’Italia dei valori è fuori discussione. Noi siamo totalmente estranei a qualsiasi logica clientelare e da sempre abbiamo agito da pungolo all’interno della maggioranza di centro-sinistra, molto di più di quanto abbia fatto la cosiddetta opposizione, sempre pronta a finte indignazioni per poi raccogliere le briciole di un sistema di potere che ormai appare logoro e malato. Comprendiamo tuttavia il disagio dei componenti Udc che, proveniendo da una tradizione politica molto segnata dalle vicende di Tangentopoli, mal tollerano le posizioni intransigenti di chi, non avendo mai usato certi metodi per fare politica, sta cercando di rendere l’Umbria una regione più moderna e trasparente». Con queste parole il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, replica all’attacco mosso dagli esponenti Udc, Sandra Monacelli e Maurizio Ronconi, sulla polemica relativa all’indagine cosiddetta «Sanitopoli». «E’ stato grazie al lavoro che abbiamo svolto come componenti di questa maggioranza – continua Dottorini – se il Consiglio regionale ha recentemente approvato la nuova legge sui criteri di nomina dei direttori sanitari, che rappresenta un primo passo per allontanare la politica dalla gestione della sanità. La nostra coerenza ci permette di chiedere ad un nostro alleato, il Pd, di risolvere un problema evidente che imbarazza tutta la coalizione. Riteniamo invece che il pulpito dell’Udc non sia credibile e che non sia in grado di dare lezioni a nessuno, tanto più quando continua a proporsi come ruota di scorta dell’esecutivo di turno».

Ancora la Lega A proposito del ruolo politico dell’Idv, torna alla carica anche il capogruppo della Lega Nord Gianluca Cirignoni: «Italia dei valori sarà anche fuori dalle vicende giudiziarie che riguardano il Pd umbro, ma il suo sostegno incrollabile a questa maggioranza indagata coinvolge i dipietristi a pieno titolo nell’osceno sistema di potere che emerge da Sanitopoli e dalle altre inchieste». Per Cirignoni dunque, Dottorini «non può lanciare accuse all’opposizione, ma farebbe bene ad uscire dalla maggioranza o altrimenti a tenere un profilo meno ipocrita, spiegando chiaramente agli elettori perché continua a sostenere la Giunta Marini. Il problema è – conclude Cirignoni – che l’Idv in Consiglio regionale è attaccato alla poltrona che gli garantisce la presenza in Giunta, e preferisce piuttosto affondare con la maggioranza anziché’ toglierle coerentemente il sostegno».


Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.