di C.F.
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Divorzio tra Pd e Massimo Brunini.Non ci sarà alcun accordo elettorale tra la lista civica Vince Spoleto confezionata dall’ex sindacoe la coalizione di centrosinistra guidata da Dante Andrea Rossi. È questo l’esito dell’incontro, a cui ha partecipato anche il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli, e a margine del quale ambo le parti non hanno rilevato le condizioni minime per condividere lo stesso percorso elettorale.
Divorzio Ergo, ognuno proseguirà per la propria strada lavorando alle rispettive, e a questo punto alternative, proposte politiche. Brunini resta il candidato sindaco di Vince Spoleto, mentre il Pd è pronto a formalizzerne l’espulsione con un provvedimento che resterà in vigore per tutta la legislatura. Fin da ora, poi, viene esclusa qualsiasi ipotesi di trattativa in caso di ballottaggio. Dopo settimane scandite da prove di dialogo e pacificazione, insomma, il divorzio si è definitivamente consumato.«»
Brunini L’ex sindaco in corsa per il Palazzo che ha guidato tra il 1999 e il 2009 al segretario Leonelli e al candidato Rossi, ormai avversario, è tornato a chiedere un documento che sconfessasse l’operato dell’amministrazione Benedetti, mettendo contestualmente in fila le priorità per i prossimi cinque anni. «Non ci è stato sottoposto alcun programma – spiega Brunini – né abbiamo riscontrato particolari elementi di discontinuità, il fatto che io resti fuori dal partito e dalla coalizione ne è l’ennesima conferma, noi comunque andiamo avanti senza paura e con le nostre idee per rispondere alle istanze della città».
Rossi Sul fronte opposto Rossi mette in chiaro: «C’è stata la volontà di confrontarsi sulle priorità in un’ottica di inclusione con tutte le liste civiva, compresa Vince Spoleto, ma questo non significa che il centrosinistra e il Pd fossero disponibili a subire condizioni e ambizioni personali, è stato un incontro franco e trasparente utile a liberare il campo da ambiguità alimentatesi nelle ultime settimane».
Cinque candidati L’addio, che era nell’aria, elimina le ultime zona d’ombra dello scacchiere elettorale su cui sono ormai posizionate le pedine di tutte le forze politiche, fa eccezione Rifondazione comunista che guarda alla costituzione di una lista di sinistra, anche se Rossi non ha gettato la spugna. A due settimane dalla presentazione di liste e simboli, il panorama politico offre cinque candidati sindaci: oltre Brunini (Vince Spoleto) e Rossi (Pd, Prima Spoleto, Sel, Psi, Idv, Spoleto sì e lista civica), ai blocchi di partenza si sono posizionati Fabrizio Cardarelli (Rinnovamento e Spoleto popolare), Giampaolo Emili (Fi, Fd’I, Udc e Due Mondi) e Guido Grossi (M5s) che oggi pomeriggio presenterà la squadra dei 24 aspiranti consiglieri.
