Flavio Lotti questa mattina durante la presentazione (foto F.Troccoli)
Flavio Lotti questa mattina durante la presentazione (foto F.Troccoli)

«La vera alternativa siamo noi». Così dice Flavio Lotti, numero uno della Tavola della Pace e candidato alla Camera di Rivoluzione Civile. La formazione guidata dal magistrato Antonio Ingroia ha presentato la sua squadra lunedì mattina a Perugia. Liste che sono state definite «un vero e proprio miracolo». Per quanto riguarda Montecitorio la coppia di testa, identica anche in Toscana, è quella formata da Ingroia e Lotti. Dietro c’è il giornalista Rai Carlo Cianetti, che nell’ultima tornata amministrativa ha corso per conquistare, sena riuscirci, la poltrona di primo cittadino di Assisi, poi Luca Votoni, Alessandra Ruffini, Raffaella Simoncini, Franco Granocchia, Ciro Zeno e Tiziana Fausti. Al Senato capolista è Marco Gelmini, dirigente di Rifondazione comunista (uno dei partiti che insieme a Idv, Pdci, Verdi e ad altre associazioni sono confluite nel movimento) e amministratore del quotidiano di partito Liberazione.

TUTTE LE LISTE E I CANDIDATI IN UMBRIA

Ci vuole la rivoluzione «Ci vuole una rivoluzione civile – ha detto Gelmini – per cambiare le radicalmente le cose, proprio a partire da noi stessi visto che queste liste sono già una cosa straordinaria». Dietro Gelmini ci sono il segretario regionale del Pdci Giuseppe Mascio, Alfredo Andreani, Annina Pellegrino, Raffaele Goretti, Maura Coltorti e Patrizio Dragani. «Vogliamo realizzare – è stato detto – una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana. Vogliamo realizzare un nuovo corso delle politiche economiche e sociali, a partire dal Mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti».

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE

Siamo noi la novità Parlando della squadra Lotti ha detto che «siamo noi la vera novità di queste elezioni e la vera alternativa». In merito alla decisione di candidarsi invece il coordinatore della Tavola della Pace ha osservato che «dopo tanti anni di impegno nella società civile ho deciso di andare alla radice del problema per cercare di fare qualcosa in più. Se verrò eletto metterò parte dei soldi di parlamentare a disposizione della società civile».