«A Narni la Tassa sui rifiuti costa più che altrove». Questa la denuncia di Luciano Novelli, capogruppo di Sinistra per Narni che con spiccato sarcasmo, e ironia tinta di sport dice: «Il Comune vince la medaglia d’oro alle ‘Tari-Olimpiadi regionali’, è il secondo titolo dopo quello di città più inquinata dell’Umbria».

Sinistra per Narni denuncia Tari alle stelle L’esponente di SpN riferisce che «da uno studio di recente pubblicazione elaborato dalla Confcommercio su scala nazionale, emerge che il carico di tributi locali è superiore alla media. Lo studio – spiega – partendo da un indicatore dei ‘costi standard’ elaborato da OpenCivitas, analizza la congruità dei piani finanziari delle amministrazioni locali. La spesa sostenuta dal Comune di Narni che grava sui cittadini ed imprese – fa sapere Novelli – è di 4 milioni e 40 mila euro; gli abitanti sono 20.331, quindi la spesa pro-capite è di circa 200 euro mentre il costo standard prevede una spesa di 131 euro. Questo – conclude – significa che il Comune di Narni spende la bellezza di 1.370.000 euro in più del costo standard che equivale a un +51% ed ecco come esce fuori il primato di Narni».

La contrazione dei consumi riduce la produzione di rifiuti «Questa tassazione crescente – commenta Novelli – risulta essere doppiamente ingiustificata se si considera che la produzione dei rifiuti è scesa di 4,2 milioni di tonnellate negli ultimi cinque anni; questo dato non stupisce se si considera la crisi economica e la riduzione dei consumi, quello che stupisce è che a tale diminuzione non è corrisposta una flessione analoga a livello di tassazione. Ci complimentiamo con il Sindaco De Rebotti e tutta la sua maggioranza per l’ottimo primato raggiunto».