L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

Arriverà in aula il 24 novembre l’assestamento di bilancio da circa 30 milioni presentato martedì su Umbria24 e mercoledì in Prima commissione dalla presidente Catiuscia Marini: una manovra «che dimostra – ha detto – che la Regione Umbria ha un bilancio molto sano. Pur in un quadro di riferimento nazionale particolarmente critico e difficile, si tratta di una manovra di contenimento e rigore che garantisce gli equilibri finanziari e il pareggio di bilancio». Soldi grazie ai quali la presidente promette che verranno sostenuti i Comuni «nelle politiche sociali e nelle attività culturali che caratterizzano la vita umbra» e che consentiranno «una politica di investimenti che si concentra sulle funzioni fondamentali della Regione».

Pay back Al di là dell’assestamento, la presidente in commissione ha anche spiegato che grazie al pay-back delle aziende farmaceutiche (meccanismo previsto dalla Finanziaria 2007 che permette alle aziende farmaceutiche di chiedere all’Aifa la sospensione della riduzione dei prezzi del 5 per cento, a fronte del contestuale versamento in contanti del relativo valore su appositi conti correnti individuati dalle Regioni), ci saranno 22 milioni in più per il fondo sanitario 2015, da utilizzare per gli investimenti in ambito sanitario. Dell’assestamento una parte importante sono i 16 milioni di euro (un nuovo mutuo) grazie ai quali si investirà nell’edilizia abitativa per gli studenti universitari(7,5 milioni), nelle strade (un milione) e nell’acquisizione di aree industriali a Terni, Narni e Spoleto, ovvero si compreranno alcuni beni del Consorzio Tns.

ASSESTAMENTO: TUTTE LE MISURE PREVISTE E LE VOCI DI SPESA

Spesa corrente Venendo alla spesa corrente, la Marini ha parlato di interventi per circa 13 milioni di euro: dagli 1,9 per la filiera turismo, cultura, spettacolo e sport a quelli (sempre 1,9 milioni) per agricoltura e foreste. Due milioni poi sono quelli promessi al Comune di Perugia per alleggerire i costi del minimetrò mentre, sempre parlando degli interventi principali, 4,5 milioni serviranno per finanziare il Piano di sviluppo rurale e 2,5 per il sociale e il diritto allo studio. «Il finanziamento di questi interventi – ha detto la presidente – viene assicurato da maggiori entrate dovute alla lotta all’evasione, ma anche dall’utilizzo di economie di spesa, in particolare per il risparmio verificatosi nelle previsioni per oneri su mutui e prestiti non ancora contratti, e mediante rimodulazioni di stanziamenti e riallocazione di risorse».

CALDAIE, DIMEZZATO IL COSTO DEL BOLLINO

Dibattito Dai banchi del centrosinistra è arrivato un sostanziale sì all’assestamento, con qualche suggerimento: Solinas (Pd) ha proposto che i soldi del pay back vengano utilizzati per i farmaci innovativi, Chiacchieroni ha chiesto attenzione per le imprese agricole per quanto riguarda il credito mentre Leonelli ha chiesto una strategia sulla film commission. Dal centrodestra invece il portavoce Ricci ha sottolineato la necessità di un piano triennale per ridurre gli sprechi e di un maggior sostegno per le famiglie. Nevi invece ha parlato di un documento «un po’ vago, che ci dice l’ammontare della manovra, ma non ci dice per cosa lo utilizzate, ad esempio non si capisce se i fondi per la mobilità vanno anche al Minimetrò». Sollecitazioni raccolte dalla presidente che ha anche specificato che la Giunta sta «lavorando con Gepafin per un fondo di garanzia per le imprese agricole così da favorire l’accesso ai fondi europei».

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