di Daniele Bovi
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Quasi 450 mila euro per il portale turistico della regione. Lo stanziamento, come scritto nei giorni scorsi da Umbria24, è contenuto nella mini-manovra di assestamento di bilancio varata dalla giunta all’inizio di settembre e che, giovedì, ha avuto il via libera della Prima commissione di palazzo Cesaroni. I consiglieri di maggioranza però vogliono vederci chiaro e così hanno approvato giovedì un ordine del giorno (primo firmatario Oliviero Dottorini, Idv), con il quale si considera «eccessivo» lo stanziamento di 448 mila euro e si chiede alla giunta Marini, entro un mese dal sì all’assestamento in aula, una relazione dettagliata sulla gestione del portale. Cinque i voti favorevoli (oltre a Dottorini. Galanello, Locchi, Stufara e Barberini) mentre il centrodestra si è astenuto pur essendo «d’accordo sul contenuto» ma rilevando il «non coinvolgimento nella firma dell’atto».
L’ordine del giorno Nel sottolineare che tale somma «appare assolutamente fuori misura rispetto agli investimenti effettuati ed ai risultati conseguiti», la giunta, se il documento verrà approvato dal Consiglio regionale, dovrà fornire entro 30 giorni dall’approvazione dell’atto alla Commissione consiliare competente una relazione dettagliata riguardante l’entità delle risorse totali investite nella realizzazione, gestione ed evoluzione dei portali regionali, con particolare riferimento a quello del turismo; la natura e la ragione sociale dei soggetti ai quali è stata affidata la realizzazione dei lavori, con eventuali subappalti; il numero di unità di personale attualmente coinvolte nella gestione ed evoluzione del progetto; i risultati ottenuti e la loro congruità in relazione agli investimenti realizzati. In ultimo viene chiesto all’esecutivo di sospendere ogni ulteriore investimento e di non stipulare ulteriori convenzioni o contratti «fino all’individuazione di un progetto meno oneroso e più efficace rispetto all’attuale».
IL TESTO COMPLETO DEL DDL CON TUTTE LE MISURE
La ‘manovrina’ Tornando invece alla ‘manovrina’ (approvata coi cinque sì dell’opposizione e i due voti contrari dell’opposizione), ai 3,6 milioni di interventi si aggiungono altri 285 mila euro grazie agli emendamenti portati in commissione dall’assessore al Bilancio Fabrizio Bracco: per l’Isuc (l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea), ci sono 25 mila euro; per i danni alla fauna selvatica 40 mila; per l’Accademia delle belle arti 50 mila; per le spese del personale Iat nei Comuni 120 mila e, infine, per interventi a sostegno dello spettacolo 50 mila euro. Della fetta di risorse a disposizione quella più importante è destinata al filone «attività culturali-turismo-spettacolo-grandi eventi»: oltre ai già citati 450 mila euro per il portale turismo, per lo spettacolo ci sono 140 mila euro, 50 mila euro per le biblioteche, 100 mila per «eventi di particolare interesse regionale» e 10 mila anche per le bande musicali.
I finanziamenti L’altro capitolo importante, finanziato con 700 mila euro, riguarda gli stanziamenti per i livelli di prestazioni sanitarie superiori ai Lea (i livelli di assistenza che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini). Oltre 300 mila euro vengono garantiti per interventi in materia ambientale e altrettanti per l’incentivazione della raccolta differenziata; 420 mila riguardano il settore agricoltura-foreste, di cui 50 mila per la promozione agroalimentare, 150 mila per la repressione degli incendi boschivi, 200 mila per la forestazione e 20 mila per la pesca professionale. Al fondo programmi di Sviluppumbria vanno 300 mila euro, mentre 320 mila (che portano il totale del capitolo a 920 mila euro) andranno per il personale a tempo determinato degli enti locali. Il diritto allo studio poi è finanziato con altri 150 mila euro. Nella lista c’è anche il piano telematico regionale (con interventi per 100 mila euro) e 250 mila per la realizzazione della Community network. Al settore del sociale vanno invece 200 mila euro, 30 mila agli oratori e, infine, 50 mila per il «sostegno dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie».
