Donatella Porzi (foto F.Troccoli)

«L’accordo tra Zingaretti e Di Maio a livello nazionale per la nascita di un governo di legislatura fondato su un accordo politico, apre uno scenario nuovo anche in Umbria che è la prima Regione dove si andrà a votare». Nonostante le prime risposte negative dal fronte pentastellato, continua il pressing da parte dem. In questo caso è la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi a parlare: «Questo – prosegue – impone l’immediata costituzione di un tavolo politico intorno al quale il M5s, i partiti, i movimenti civici e le forze storiche della coalizione si confrontino sui contenuti e sui programmi per la nascita di una esperienza politico-istituzionale di ‘Regione-Laboratorio’. E’ nostro dovere creare le giuste condizioni e dimostrare coraggio, superando presto le diffidenze e le reciproche riserve. Si possono coniugare i diversi punti di partenza e farli convergere nel primo esperimento di Governo regionale che rafforzi reciprocamente sia la linea del segretario Zingaretti sia la sfida raccolta da Di Maio».

Fora: «Mi candido» Intanto c’è da registrare la discesa in campo ufficiale di Andrea Fora come potenziale candidato presidente. «Cari “amici di Facebook” – scrive sul social network dopo aver rilasciato una intervista al Messaggero – come sapete ho dato la mia disponibilità a candidarmi alla presidenza della Regione Umbria. A voi che mi conoscete da più tempo, alcuni da decenni, altri solo virtualmente, è inutile spiegare le ragioni. Dico solo che penso che ci sono momenti in cui occorre schierarsi e metterci la faccia, e questo, io credo, è uno di quelli. Non solo a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale, siamo di fronte ad uno scenario difficile, complesso, e preoccupante. Io credo che ognuno debba fare la propria parte per difendere e far vincere tutti i valori fondanti della nostra democrazia, che è fatta, oltre che di grandi ideali, anche di tante piccole cose nella vita di tutti i giorni. Per questo, per uno come me che si è sempre occupato di attività sul territorio, ho detto sì a questa sfida. Che non è e non sarà facile, anche perché dobbiamo e vogliamo ripartire da zero. Ma è una sfida di civiltà e di progresso, e vale la pena di essere combattuta. A viso aperto, in trasparenza, e insieme».

Psi: «Bene percorso con civici» Ma il Psi dell’Umbria frena. «Auspichiamo – si legge in una nota firmata dal segretario regionale Cesari Carini – che anche altre forze politiche, compreso il Pd, condividano con noi la necessità di costruire una coalizione riformista aperta, inclusiva e senza primogeniture». Che sa tanto di stoccata a Fora. «Il Psi dell’Umbria – sostiene Carini – valuta positivamente l’impegno e le proposte politiche dei movimenti civici presenti alla costituente di Umbria dei Territori. Siamo convinti che occorra lavorare insieme per presentare una coalizione riformista rinnovata ed innovativa. In tal senso, l’attività dei movimenti civici è certamente importante per contrastare l’avanzata delle destre nella nostra regione. Da parte nostra, siamo disponibili a raccogliere la sfida lanciata dai movimenti civici sul piano del metodo e dei contenuti politici».

Sinistra per l’Umbria: «Replicare schema nazionale» “Da Sinistra per l’Umbria del futuro” ha riunito l’Assemblea regionale in cui ha ribadito la necessità di rilanciare, anche in Umbria, la composizione di «una coalizione più ampia possibile – sul modello del probabile nuovo governo nazionale – coinvolgendo, anche il Monimento 5 stelle, per non consegnare l’Umbria alla Lega antieuropea, xenofoba, classista e i suoi alleati di destra». A questo proposito, questo rinnoviamo l’invito a tutte le forze politiche, che guardano con favore ad una coalizione ampia e contaminata dalle diverse sensibilità del variegato mondo della sinistra e dei movimenti civici democratici, «a lavorare per trovare un comune accordo su un progetto che abbia come base l’innovazione e la discontinuità delle politiche e delle candidature». Inoltre, nel corso del dibattito è stata posta la massima attenzione su alcuni temi di estrema importanza utili anche per favorire un confronto plurale, partecipato per l’elaborazione programmatica. In particolare si è parlato di ambiente; ricostruzione; sostegno alle famiglie in difficoltà; miglioramento del servizio socio-sanitario; pari opportunità; infrastrutture e trasporti; infrastrutture digitali; diritto allo studio; turismo.

Zaffini (FdI): «Magari insieme» Dal centrodestra il senatore Franco Zaffini di Fratelli d’Italia la butta a metà tra il serio e l’ironia. «Ben venga anche in Umbria l’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico – afferma in una nota -. Riguardo l’ipotesi di nuove alleanze regionali che riflettono il quadro politico nazionale l’accordo è assolutamente auspicabile in quanto produce una semplificazione del quadro politico ripristinando finalmente il bipolarismo. L’Umbria – aggiunge – ha bisogno di chiarezza, di certezze per il proprio futuro e di una maggioranza stabile. La presenza di tre poli crea confusione soprattutto se all’orizzonte si profilano accordi posticci tra partiti. Per questo motivo FdI auspica un percorso di chiarezza in senso bipolare. Ecco perché, nonostante la comicità della situazione che vede due debolezze politiche, in questo caso non si può parlare di forze, che fino a ieri si sono attaccate, insultate, denunciate e tirate gli stracci in faccia, Fratelli d’Italia auspica anche in Umbria l’alleanza tra Pd e M5s».

 

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