di Daniele Bovi
Una figura in grado di unire buona parte dell’arcipelago di sinistra che si avvia alla corsa in solitaria. Un uomo, o una donna, fuori dagli attuali partiti e capace di aggregare. L’identikit potrebbe essere quello del professor Mauro Volpi sul quale Rifondazione comunista sta facendo più di un pensiero in vista delle regionali che, con tutta probabilità, si terranno a maggio. Nelle stanze del partito che ha da poco eletto il suo nuovo segretario regionale (Enrico Flamini) e dove si è consumato lo strappo, doloroso, tra Stefano Vinti e molti di quelli che sono stati i suoi ‘figli’ politici, si ragiona così sulla figura del professore di diritto pubblico comparato.
Ipotesi Volpi Lui, Volpi, durante l’ultima campagna elettorale per le europee non ha fatto mistero di appoggiare l’Altra Europa, progetto che Rifondazione vorrebbe replicare anche in Umbria. Un ombrello sotto il quale aggregare larga parte di coloro che giudicano ormai incompatibile una possibile alleanza con il Pd di Renzi, sia a livello nazionale che locale, e che da tempo hanno dichiarato la morte per consunzione del centrosinistra che ha governato la regione. L’Altra Europa sarà quindi il punto di partenza per la costruzione di un’Altra Umbria molto verosimilmente sganciata dal Pd e dai suoi alleati, aperta a tutti quelli che decideranno di condividere un’impostazione di questo tipo e decisa a pescare anche nel bacino dei 5 stelle.
Alleanze Da Rifondazione precisano che l’intenzione non è quella di fare l’ennesima battaglia di testimonianza di cui è ricca la storia della sinistra bensì un luogo dove la questione del governo, concepito però in modo radicalmente alternativo a quello del Pd, viene posta. Un film che potrebbe avere come interprete principale proprio Volpi, nei mesi scorsi uscito sconfitto dalla corsa per diventare rettore dell’Università di Perugia. Se lo schema sarà questo, gli unici alleati del Pd sarebbero i socialisti, l’eventuale ‘lista della presidente’ infarcita della cosiddetta ‘società civile’ e quella dell’altro pezzo di sinistra guidata da Stefano Vinti, deciso a stare con i piedi dentro il centrosinistra. Per il resto c’è tutto un mondo di personaggi, dalla Cgil a Sel passando per ciò che rimane dell’Idv e delle altre formazioni, in cerca d’autore e che rappresenta allo stesso tempo un potenziale bacino di consenso.
Twitter @DanieleBovi
