di Daniele Bovi
Una specie di derby anticipato, uno scontro Perugia-Terni che si giocherà venerdì sera. Chi vince detta la linea. Dopo quanto successo poche ore fa in casa dei ‘cugini’ de L’Altra Europa-Rifondazione, è arrivato il momento della conta anche per quanto riguarda il Pdci. A Ponte San Giovanni infatti venerdì sera andrà in scena la riunione del comitato umbro con all’ordine del giorno il che fare in vista delle prossime elezioni regionali, fissate per il 31 maggio. Le opzioni sono solamente due: o si continua sulla strada del centrosinistra, che nel frattempo però ha cambiato pelle, o si va da soli. Una terza via non sembra al momento percorribile.
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La conta Per la prima opzione si schiera il gruppo dirigente di Perugia più, a quanto pare, il presidente del consiglio comunale di Terni Giuseppe Mascio; la seconda è invece quella che piace di più al partito ternano. Dal novero delle possibilità sembra essere scartata l’idea di aderire al listone rosso della famiglia Tsipras. Il Pdci infatti sembra non gradire la scelta de L’Altra Umbria di puntare sul ternano Michele Vecchietti, giudicando il progetto troppo vicino, troppo organico a Rifondazione. Insomma, la galassia della sinistra umbra è esplosa tra scissioni e microscissioni in tante nebulose con il rischio, concreto, che da quelle parti un posto in consiglio regionale sia visibile solo con un telescopio molto potente. E ciò significherebbe per la sinistra della regione non avere più un rappresentante in consiglio dopo moltissimi anni.
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Legge elettorale In attesa di capire cosa succederà in casa del Pdci, novità ci sono anche sul fronte della legge elettorale. Nelle scorse ore infatti il Tribunale di Perugia ha fissato per il 4 giugno l’udienza relativa al ricorso presentato dal Comitato per la democrazia in Umbria. Una data che lascia l’amaro in bocca ai ricorrenti, dato che questi avevano chiesto una discussione entro il 31 maggio «così da sapere – commenta Michele Guaitini di Radicaliperugia – se andremo al voto con una legge sottoposta al vaglio della Corte costituzionale o no». Nei prossimi giorni nel frattempo sono in programma le udienze in cui verranno discusse altre leggi contestate, come quelle di Campania e Toscana. Udienze in cui si capirà quali potrebbero essere gli orientamenti sulla legge umbra. L’opzione al momento più probabile è che il 4 giugno il tribunale di Perugia mandi tutto il fascicolo alla Corte costituzionale per chiedere ai giudici un pronunciamento.
Twitter @DanieleBovi
