di Iv. Por.
«In tanti hanno detto che la figura di Andrea Fora può essere quella giusta per fare sintesi. Ci sono tutte le condizioni per raccogliere anche noi l’appello». Con queste parole il commissario regionale del Pd, Walter Verini, compie il passo che incorona il presidente di Confcooperative come candidato presidente per la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni regionali del 27 ottobre.
Scenari Una scelta nell’aria da tempo e che ha visto una sua accelerazione nelle ultime ore, con la presa di posizione del sindaco di Gubbio, Filippo Maria Stirati, e il chiarimento del segretario Cisl Ulderico Sbarra sulla volontà di non candidarsi. Il Pd, dunque, entra a pieno titolo nella compagine civico-politica che va coagulando intorno a Fora.
VIDEO: VERINI: ‘LE CONDIZONI A FORA’
A Fora: «Includa tutti» Una scelta, quella di Fora, che però non vuole andare a rompere col resto del campo civico rimasto fortemente critico per i metodi usati per arrivare alla scelta. «Voglio dire a Fora – ha detto Verini nella sua relazione che ha aperto la riunione dell’organismo regionale riunito al Decò hotel di Ponte San Giovanni – che se il Pd è disposto a sostenere il suo sforzo, noi non ci rassegniamo a fare tutti i tentativi perché questo progetto non escluda nessuno. Tutti noi, a partire da Fora, dovremo lavorare per raggiungere il consenso più ampio possibile. Lavoreremo per includere tutte le forze civiche e di sinistra, Articolo 1, la Sinistra per l’Umbria, Rifondazione. Poi l’Umbria dei territori, ad esempio, e quei movimenti e persone che sono state qui con noi fino a qualche tempo fa, come Sergio Santini (coordinatore del Movimento delle idee e del fare’ tra i più critici verso la scelta di Fora), penso al Partito socialista. A Fora affidiamo il compito affinché tutte queste forze facciano parte del progetto». Fora, nelle ore scorse ha chiesto ufficialmente un appuntamento alla coalizione civica (Umbria dei territori, L’Altra Umbria e Movimento delle idee e del fare), che si riunirà lunedì pomeriggio – forse anche con il Psi – per decidere cosa fare.
Bisogna aprirsi Verini ha sottolineato come «oggi più che mai c è bisogno di una sinistra che si apra. Per questo abbiamo lanciato un appello a mondi sociali e civici. Questo nostro appello alla mobilitazione di energie è stato raccolto in maniera plurale, a dimostrazione di voler scrivere pagine nuove per il futuro della nostra regione. Contributo importante perché questi mondi diversi possano ritrovarsi tutti insieme». Il commissario dem ha sottolineato il «lavoro importante» di Stirati, ma anche quello «sottotraccia» di un altro esponente importante nel campo civico come il sindaco di Assisi, Stefania Proietti (promotrice dell’Umbria dei territori insieme a Floriano Pizzichini) e poi «al contributo di Luca Ferrucci».
Alleanza col M5s Verini ha parlato anche della questione del Movimento 5 stelle, che diversi esponenti Pd vorrebbero nella coalizione. «Potremmo trovare forme di collaborazione – ha ammesso -. Noi diciamo che una volta che parte questo movimento civico ha il dovere di confrontarsi con tutti. È giusto e opportuno aprirsi con tutti. A partire dai problemi del Umbria. Sia noi che i 5 stelle diciamo che non vogliamo accordi automatici. Attendiamo due fattori: che questa nostra coalizione prenda definitivamente corpo e se a livello nazionale si avvierà questo governo. Più forte sarà il progetto e più capacità attrattiva avrà».
Lista Pd: «sforzo unitario» Il tempo stringe a allora Verini invita «nel giro di una settimana» a riunire tutte le forze in campo per far pervenire proposte utili al tavolo programmatico». Quanto al Pd e alla lista, per Verini sreve uno «sforzo di composizione unitaria. Sarebbe importante – ha sottolineato – se a metà settembre riuscissimo a fissare 3/4 momenti in cui il Partito democratico dialoga con la società umbra per raccogliere idee e stimoli da inserire nel dibattito regionale. Il Pd – ha aggiunto – non è un fuga, chi ha paura dell’apertura fugge. Se ci siamo aperti è perché noi la battaglia la combattiamo. E sono convinto che essendo noi il primo test a livello nazionale vincendo daremo una mano a livello nazionale».
