di Daniele Bovi
«Una lista rappresentativa della società civile umbra, con un’età media di 40 anni, composta per il 50 per cento di donne, di persone conosciute, professionisti e altre che arrivano da liste civiche». Così il segretario del Psi Aldo Potenza presentando venerdì mattina a Perugia la lista votata all’unanimità dalla direzione regionale nei giorni scorsi. Lista nella quale non c’è Nilo Arcudi, ringraziato da Potenza «per il gesto di generosità. Un gesto nobile – ha detto mentre l’ex vicesindaco di Perugia dal fondo della sala ascolta – per evitare un’eccessiva concorrenza interna che avrebbe mortificato le presenza esterne». La concorrenza sarebbe stata con l’assessore uscente Silvano Rometti e, se il partito fosse andato alla conta, il direttivo socialista si sarebbe spaccato con Potenza pronto a metter sul tavole le proprie dimissioni.
La lista La lista si chiama «Socialisti riformisti – Territori per l’Umbria», dove i territori sono rappresentati da esponenti di liste civiche. Civismo che, questo lo scopo dichiarato dei socialisti, non vuol essere lasciato a «Umbria più uguale», la lista che sostiene Catiuscia Marini e formata da Sel, quel pezzo di Rifondazione che ha deciso di seguire Stefano Vinti e, appunto, le liste civiche che sostengono il sindaco di Gubbio Filippo Stirati. «Ci riconosciamo nella cultura socialista – ha detto la magionese Monica Paparelli – e siamo riformisti. Ringraziamo il partito che ha deciso di accogliere la sfida che arriva dai territori, il cui ruolo nella regione va ripensato». «Nel formare la lista abbiamo voluto dare un segnale di apertura inserendo nuove leve» assicura Potenza, che ha poi tracciato un bilancio positivo dei cinque anni di governo.
LA LETTERA DI RINUNCIA DI ARCUDI
Programma «È stata garantita – ha detto – la coesione sociale e i servizi, sono state avviate opere pubbliche, riforme importanti, la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta e si è spinto sull’economia verde». Per il futuro invece «bisognerà spingere di più sull’innovazione. Le priorità saranno lotta alla povertà, coesione sociale, giovani, attenzione a ordine pubblico e criminalità, cura del territorio e più coesione all’interno del centrosinistra». L’Umbria, secondo il segretario socialista, «dovrà essere inserita all’interno di un processo di cambiamento virtuoso. Il tutto all’insegna di un riformismo spinto». Essendo alleato del Pd, al Psi per eleggere basterà il 2,5 per cento e, in caso di vittoria del centrosinistra, le chance maggiori ce l’hanno, salvo sorprese, gli uscenti Rometti e Buconi. Di seguito i nomi dei candidati.
Silvano Rometti assessore regionale (Psi)
Monica Paparelli consigliere comunale Magione (Territori per l’Umbria)
Massimo Buconi consigliere regionale (Psi)
Franco Raimondo Barbabella ex preside (Territori per l’Umbria)
Luigi Bastianini impiegato (indipendente)
Marina Brinchi medico (indipendente)
Giuseppe Chianella sindaco Avigliano (Psi)
Adriano Ciani docente universitario (Psi)
Matteo Costantini ingegnere (Psi)
Antonella Donati insegnante (Psi)
Tania Fasciani impiegata, consigliere comunale Bevagna
Silvia Luchetti sociologa, vice sindaco Marsciano (Psi)
Diletta Luisi ginecologa (indipendente)
Ursula Masciarri avvocato (indipendente)
Silvana Moretti libero professionista (Psi)
Giulia Riveruzzi agente di commercio (indipendente)
Paolo Rossi chirurgo (indipendente)
Lucio Tiberi giornalista (indipendente)
Luana Zerenghi libero professionista, vice sindaco Poggiodomo
Twitter @DanieleBovi
