Ridare una funzione e un ruolo politico a un ente «dal grande passato e che merita un futuro dignitoso da protagonista nella vita istituzionale della regione». Questa la missione che il neo presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta ha indicato martedì, giorno in cui il sindaco di Città di Castello ha giurato insediandosi ufficialmente alla guida dell’ente di piazza Italia. L’obiettivo di Bacchetta è dunque quello di «restituire centralità alla Provincia», conscio del fatto che «la fase più complicata è superata. Questo ente ha vissuto immeritatamente momenti drammatici e ha subito un pesante depauperamento del personale. Ma adesso mi risulta che vi siano importanti risorse da investire in edilizia scolastica e nella viabilità». Insomma, si può guardare al futuro con un minimo di ottimismo.
Risorse e deleghe «Se riusciremo a utilizzare bene e presto tali risorse – ha aggiunto – credo che avremo raggiunto significavi risultati». Per il neo presidente sarà quindi importante «stabilire un rapporto significativo con i Comuni». All’interno dell’ente inoltre il suo sforzo andrà nella direzione di «ridare forza e stimolo al ruolo del personale valorizzando le tante professionalità in esso presenti». Quanto alle deleghe, sono state confermate quelle assegnate precedentemente: a Roberto Bertini, che rimane anche vicepresidente, vanno patrimonio e bilancio, a Erika Borghesi trasporti, viabilità, pari opportunità, a Roberto Ferricelli lago Trasimeno, a Federico Mascolini edilizia scolastica e a Domenico Barone la digitalizzazione. «Deleghe che saranno irrobustite – ha detto – perché solo con un lavoro di equipe si può far fronte ai tanti impegni che ci attendono».
Entra Cacciamani Un cambio c’è invece in consiglio provinciale (eletto all’inizio del 2017) dove al posto del forzista Massimo Perari, nominato assessore della giunta di Andrea Romizi, è entrata Elisa Cacciamani, consigliera comunale di Nocera Umbra. Eletta nella lista «Provincia Libera» avrà anche il ruolo di capogruppo. L’ingresso della nuova consigliera è successivo alla rinuncia allo stesso incarico da parte del leghista Virginio Caparvi, eletto deputato nel marzo scorso.
