di M. To.
Il messaggio è indirizzato al sindaco e su questo non c’è dubbio. Ma è chiaro che anche il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio – già messo sotto pressione dal suo partito, il Pdci – non potrà che sentirsi, in qualche modo, chiamato in causa.
La giunta Perché la lista civica ‘Progetto Terni’, che ha eletto due consiglieri comunali – Giuseppe Mascio, poi diventato presidente del consiglio comunale e Luigi Bencivenga – nel ribadire «un giudizio negativo sulla composizione della giunta comunale, che non ha rispettato l’esito del risultato elettorale ed ha tagliato fuori dalla partecipazione al governo della città i propri rappresentanti, conferma l’impossibilità di partecipare organicamente alle politiche di maggioranza e pertanto si riserva volta per volta di valutare le singole proposte della attuale giunta».
«Scelta inaccettabile» Ma ‘Progetto Terni’ si spinge oltre e «richiede con forza la propria partecipazione al governo della città, rilevando che l’attuale giunta non rappresenta nulla di nuovo, ma solo gli interessi di parte di alcuni maggiorenti del Pd. Tale scelta per noi è inaccettabile ed invitiamo tutti alla riflessione e, per la tenuta di questa maggioranza, chiediamo la immediata rimessa in discussione di tali equilibri».
Il bilancio E tanto per spiegarsi ancora meglio, la lista civica puntualizza «la necessità di valutare con la massima attenzione le questioni poste dai revisori dei conti nella valutazione del bilancio consuntivo, bilancio che vede malumori in tutte le componenti del consiglio comunale comprese quelle di maggioranza. In queste condizioni è molto difficile valutare serenamente lo stato dell’arte del rendiconto finanziario e pertanto invita i propri rappresentanti ad una astensione benevola».
Sinistra divisa La presa di posizione della seconda ‘lista del sindaco’, allestita per le elezioni amministrative – l’altra era ‘Cittaperta’ – ripropone per intero le problematiche emerse ‘a sinistra’ e che proprio martedì mattina avevano avuto un’altra dimostrazione nel dibattito, in consiglio regionale, sull’area di crisi complessa.
Anche il Psi alza la voce Nell’annunciare che «nella riunione del direttivo del 16 luglio sono stati cooptati dei nuovi compagni», la federazione provinciale del Partito socialista italiano fa sapere che «ritiene che sia quanto meno particolare che ex socialisti che hanno compiuto la scelta di aderire al Pd, siano ancora ritenuti tali. Non ci risulta che il Pd abbia organizzato una corrente pseudo-socialista alla quale vengono assegnati ruoli consiliari e di giunta di rappresentanza del Pd. I socialisti sono unicamente coloro che aderiscono all’unico partito dei socialisti che è , come è noto, il Psi».

Progetto Terni: «Conferma l’impossibilità di partecipare organicamente alle politiche di maggioranza e pertanto si riserva volta per volta di valutare le singole proposte della attuale giunta» però era lista della coalizione che sosteneva Di Girolamo dal primo turno. Il PSI: «I socialisti sono unicamente coloro che aderiscono all’unico partito dei socialisti che è , come è noto, il Psi» peccato che i socialisti stanno anche nel PD, in Progetto Terni e in Forza Italia. Cosa si riesce a dire per una poltrona non distribuita… Anzi, non incassata.