Una riunione Pd (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Giorni concitati per i democratici dell’Area vasta che, a Foligno come a Spoleto, sono chiamati a pronunciarsi sull’operato dei sindaci uscenti, Nando Mismetti e Daniele Benedetti, e quindi a decidere sull’indizione delle primarie. Nella città della Quintana mercoledì è il giorno della verità, a partire dalle 17.30 i 52 delegati si accomoderanno nel quartier generale di via Mazzini. Qui, pur mancando la delibera, la discussione sull’operato della giunta uscente si è già praticamente esaurita, consegnando un giudizio nel complesso positivo.

IL DOCUMENTO DI RICANDIDATURA DI MISMETTI

Foligno Distinguo, sia tra i circoli che nell’ultima seduta dell’assemblea, ovviamente ne sono emersi, a cominciare dal deficit di partecipazione, segnalato soprattutto nelle zone montane, ma il bilancio sull’attività e i risultati portati a casa dalla squadra guidata dal sindaco si è sostanzialmente chiuso in attivo. Quindi Mismetti-bis? Non proprio, perché nelle ultime ore a chiedere l’apertura di un confronto sereno, ma serrato, sull’assetto elettorale più idoneo in questa fase, è stato l’assessore Joseph Flagiello.

Flagiello Il 37enne non ha ancora presentato la propria candidatura al Pd, né avviato alcuna raccolta di firme, ma il terreno intorno a sé lo sta sondando. In ogni caso, prima di qualsiasi mossa Flagiello attenderà la pronuncia dell’assemblea «perché – dice – ho il massimo rispetto per il Pd». Tuttavia, l’assessore non si tira indietro dal mettere sul tavolo il tema del ricambio generazionale, spiegando: «L’ingresso con forza dei trentenni e quarantenni è un passaggio sano e in un certo senso anche necessario, non soltanto nelle istituzioni e nella politica, ma anche nel mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo. Del resto – prosegue – nei prossimi cinque anni saremo chiamati a dare risposte ancora più complesse ed è opportuno che a mettersi in gioco serenamente siano tutti quelli qualificata per farlo». E lui che di mandati da assessore ne ha già due sulle spalle, più uno da giovanissimo consigliere, mette in chiaro: «Il percorso io l’ho già compiuto e sono pronto a mettere un punto e a capo se non c’è spazio, ma chiariamo che la mia candidatura non è un punto all’ordine del giorno dell’assemblea».

IL DOCUMENTO DI RICANDIDATURA DI BENEDETTI 

Aria pesante tra Pd e Benedetti Come si dipanerà la matassa si scoprirà tra qualche ora. Ben più lunga, invece, l’attesa nella città del Festival dove l’assemblea era stata convocata per giovedì sera, salvo poi essere rinviata all’inizio della prossima settimana, a causa, almeno così risultava,  di impegni del sindaco. Benedetti, però, smentisce sostenendo che la propria presenza l’aveva assicurata, «forse qualcuno ha bisogno di tempo». Il clima, insomma, non è dei più distesi e i prossimi giorni, giocoforza, continueranno a essere scanditi da interlocuzioni e tavoli serrati nel tentativo di mettere a punto la strategia migliore per le prossime amministrative, mai così in salita.

Scenari A Spoleto l’operato della giunta non è stato ancora discusso in sede assembleare, ma dai confronti avviati nei circoli è emersa forte la richiesta di primarie. Benedetti nel frattempo si è reso disponibile a una ricandidatura, anche se secondo molti vorrebbe dribblare la consultazione dell’elettorato democratico e quindi avere l’investitura dalla maggioranza qualificata dell’assemblea. Laura Zampa e Giancarlo Cintioli seguono con molta attenzione le dinamiche in corso, ma forse per dipanare la matassa si proverà a puntare su un esponente della società civile.

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