di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
Sabato in oltre 240 seggi della regione il popolo delle primarie (più gli iscritti al Pd che non hanno votato il 25 novembre e i Giovani democratici dai 16 anni in su) è chiamato a scegliere i parlamentari. Decisive le preferenze ottenute che serviranno ad ottenere un posto più alto in lista e quindi possibilità più alte di elezione. Umbria24 ha invitato tutti i candidati a rispondere a un pacchetto di domande. Iniziamo con pubblicare le risposte di Anna Ascani. In fondo all’articolo i link alle altre interviste.
1) Quali saranno i temi al centro della sua attività di parlamentare?
Tra i temi che da sempre sono al centro della mia attenzione spicca di certo quello delle pari opportunità: da due anni ormai mi occupo, da Portavoce Regionale delle Democratiche, di diritti delle donne, occupazione femminile, promozione della conciliazione/condivisione, rappresentanza, lotta alla violenza. Sono fermamente convinta che i problemi delle donne siano problemi di tutti e che solo dalla valorizzazione delle esperienze e competenze di quella metà della nostra popolazione passa la possibilità di rialzare la testa. Il secondo tema che credo si debba porre all’attenzione di tutti coloro che credono in una seria politica di centro-sinistra è quello degli ultimi: abbiamo bisogno di più uguaglianza per poter premiare davvero il merito. Chi ha di più deve dare di più: dobbiamo tassare le rendite finanziarie e recuperare i fondi dall’evasione per poter alleggerire il peso fiscale sui lavoratori e sulle imprese e far ripartire il sistema paese. Equiparare le condizioni di partenza significa dare a tutti l’opportunità di coltivare i propri sogni, riducendo quella forbice che oggi finisce per discriminare tantissimi ragazzi che non riescono a sostenere economicamente un percorso universitario. Altra questione è quella che riguarda la dignità della politica. Dopo vent’anni nei quali s’è visto di tutto dobbiamo ripristinare un sistema sobrio e trasparente e far sì che si riallacci il filo tra i cittadini ed i propri rappresentanti nelle istituzioni che troppo spesso si sceglie di spezzare. L’ultimo tema, non per importanza, è quello della scuola. Io, dopo una laurea in Filosofia, sogno di fare l’insegnante e so che, mentre qualche ministro ci propone gli i-pad, nelle nostre scuole oggi si fanno collette per i gessi e la carta igienica. Dobbiamo avere il coraggio di tornare a investire sulla scuola perché lì sta il futuro dei nostri ragazzi e del nostro paese. Dobbiamo invertire la tendenza secondo la quale dalla scuola ci si limitava a trarre risorse da destinare ad altro, considerando l’istruzione una cosa di secondaria importanza. Se non coltiviamo i talenti che nascono nel nostro paese, formandoli adeguatamente, non saremo mai all’altezza delle sfide di una società globalizzata e complessa come quella di oggi.
2) Quale sarà il primo disegno di legge che presenterà in caso di elezione? Se non fosse a costo zero, da quale capitolo di spesa prenderà le risorse?
Il primo disegno di legge sarà la legge contro il femminicidio. Una legge che faccia finalmente seguito alla firma della convenzione di Istanbul. Dobbiamo porre fine a questa barbarie e dobbiamo farlo subito, dando un segno di civiltà.
3) E’ d’accordo con l’istituire una patrimoniale? Se sì, indichi una soglia di reddito oltre la quale applicarla e l’entità
Come ho detto chi ha di più, in un momento di difficoltà come questo, deve dare di più. Per questo oggi è indispensabile avere una patrimoniale. Credo che sia ragionevole pensare di tassare i patrimoni al di sopra del milione di euro con un’aliquota progressiva dallo 0.5% all’1%, secondo quanto proposto recentemente dal Partito Democratico attraverso il suo responsabile economico.
4) E’ favorevole ai matrimoni gay e all’adozione dei figli da parte di coppie omosessuali?
Credo che sul piano dei diritti civili questo paese debba sforzarsi di fare un salto in avanti, uscendo da logiche che nulla hanno a che vedere con l’attualità e che sono spesso frutto di impostazioni culturali che è necessario ripensare. Credo che un paese civile debba consentire a due persone dello stesso sesso di condividere liberamente la propria vita, garantendo loro tutte le tutele delle quali godono le coppie sposate. Personalmente ritengo, poi, che la questione adozione meriti di essere approfondita ulteriormente, prestando grande attenzione ai diritti del bambino. In questo campo il nostro paese deve, peraltro, ancora fare molto, poiché l’attuale legislazione sulle adozioni necessita, in generale, di essere rivista e migliorata.
5) Come noto, la riforma delle Province è congelata per un anno: lei è favorevole alla loro abolizione o ritiene che la riforma vada bene così com’è?
Occorre sempre grande prudenza nel trattare le questioni relative ad un’istituzione nella quale siedono rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini. Tuttavia oggi, soprattutto dopo la riforma operata dal governo Monti, si deve avere il coraggio di operare una modifica sostanziale al sistema-Italia, favorendo la formazione di unioni dei comuni che facciano da raccordo tra comuni e regione e abolendo, di conseguenza, tutte le province.
6) Indichi due provvedimenti concreti in grado di combattere la disoccupazione
Prima di tutto dobbiamo promuovere investimenti diretti sull’imprenditoria giovanile che rendano più facile l’avvio di una start-up, alleggerendo i costi e promuovendo e finanziando le iniziative più innovative (le ricerche ci dicono che i 10 lavori oggi più pagati negli USA 10 anni fa non esistevano). Inoltre credo che siano necessarie politiche per la conciliazione e condivisione del lavoro di cura che pongano fine al dilemma femminile famiglia/carriera e consentano a donne e uomini di spendere, in egual modo, le proprie competenze ed energie nella società. Troppe donne oggi sono costrette a rinunciare al lavoro e i dati sulla disoccupazione femminile sono una campanello d’allarme da non sottovalutare (anche perché il cosiddetto gender-gap vale oggi l’1% circa di PIL).


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