Il senatore Gianluca Rossi

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Sabato in oltre 240 seggi della regione il popolo delle primarie (più gli iscritti al Pd che non hanno votato il 25 novembre e i Giovani democratici dai 16 anni in su) è chiamato a scegliere i parlamentari. Decisive le preferenze ottenute che serviranno ad ottenere un posto più alto in lista e quindi possibilità più alte di elezione. Umbria24 ha invitato tutti i candidati a rispondere a un pacchetto di domande identiche per tutti. Pubblichiamo le risposte di Gianluca Rossi. In fondo all’articolo i link alle altre interviste. 

1) Quali saranno i temi al centro della sua attività di parlamentare?

Tutto quello che in un momento economico così difficile possa migliorare il benessere della nostra comunità, aiutarla a costruire il proprio futuro e contribuire allo sviluppo del nostro territorio in un’ottica europea. E’ il centro a cui ruota la mia attività politica, da sempre. Non è un caso che ho scelto come slogan di questa breve campagna elettorale ‘Terni motore europeo dello sviluppo’ perché sono convinto che il nostro territorio è di fatto il motore economico della Regione, parte naturalmente predisposta al cambiamento e a costruire futuro. Un motore di idee e di competenze, che qualche volta purtroppo stentano a farsi largo.

2) Quale sarà il primo disegno di legge che presenterà in caso di elezione? Se non fosse a costo zero, da quale capitolo di spesa prenderà le risorse?

Vorrei contribuire alla stesura di quel Piano per il lavoro auspicato dal partito democratico che tenga insieme tutte quelle istanze che emergono dal nostro territorio e sostenere le iniziative più innovative sia a carattere economico-imprenditoriale che sociale e culturale. In particolar modo quelle giovanili.

3) E’ d’accordo con l’istituire una patrimoniale? Se sì, indichi una soglia di reddito oltre la quale applicarla e l’entità

Su questo punto la penso esattamente come Bersani quando afferma la possibilità di alleggerire l’Imu sulla prima casa, affiancandola ad una tassa personale sui grandi patrimoni immobiliari. Di base chi ha di più deve dare di più a mio avviso, i numeri però si stabiliscono attraverso un rigoroso lavoro nelle opportune sedi non attraverso dichiarazioni propagandistiche.

4) E’ favorevole ai matrimoni gay e all’adozione dei figli da parte di coppie omosessuali?

Innanzitutto scriviamo urgentemente una legge contro l’omofobia e diamo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale, per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico. Cose che abbiamo tutti firmato nella Carte di intenti delle primarie e che sono un basilare segno di civiltà. E’ ora poi di aprire un dibattito serio nel paese sulla questioni dei diritti…vogliamo parlare delle adozioni per i single?

5) Come noto, la riforma delle Province è congelata per un anno: lei è favorevole alla loro abolizione o ritiene che la riforma vada bene così com’è?

Già nel corso del mandato in Regione ho lavorato per razionalizzare e semplificare l’assetto istituzionale: dalle Agenzie Regionali agli enti di secondo livello (prima ancora che fossimo costretti dai tagli del governo e dagli obblighi di legge). Tutto ciò per rendere la gestione dei servizi migliore e meno dispendiosa. Starei attento però a rinunciare tout court ai luoghi decisionali dove la rappresentanza democratica e territoriale delle scelte di governo dei servizi deve essere tutelata.

6) Indichi due provvedimenti concreti che riescano a combattere la disoccupazione

Nessuno deve rimanere indietro e tutti insieme dobbiamo andare avanti. Innanzitutto occorre andare in soccorso di tutti quei precari che in questo finale di anno sono a rischio di perdere il lavoro con l’attuazione della Riforma Fornero, generalmente lavoratori giovani ed in particolare donne: circa il 70% dei circa 700 mila contratti a progetto oggi in essere, la cui scadenza è prevista entro il 31 dicembre 2012. Poi è necessario, nell’ambito della riforma del mercato del lavoro ridurre il numero assurdo di forme contrattuali esistenti e incentivare le assunzioni degli under 35, cosa, quest’ultima che in Umbria con il piano triennale per la crescita e l’occupazione, siamo in parte riusciti a fare, oltre a finanziare misure che hanno permesso a tanti giovani, tante donne e tanti inoccupati di creare piccole imprese, realizzare le proprie idee imprenditoriali e confrontarsi col mercato. Non bisogna inoltre dimenticare coloro che a causa della contrazione dei posti di lavoro in tutto il mondo hanno perso il proprio stipendio e che con gli ammortizzatori sociali cui la Regione Umbria ha rivolto grande attenzione e grande sforzo hanno potuto attutire l’impatto che questo evento drammatico ha avuto sulle loro vite.

Leggi le altre interviste ai candidati

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