di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
Per il terzo posto in provincia di Perugia è battaglia tra la 25enne Anna Ascani e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Perugia Valeria Cardinali che chiede la sospensione dell’ufficializzazione dei risultati. Il terzo posto significa piazzamento buono in lista e quindi altissime possibilità di elezione. Nella notte tra sabato e domenica, pochi minuti dopo l’una, la Ascani era data avanti di un’ottantina di voti che si traducono in una pole per l’elezione. Poi il dietrofront giustificato con un errore di inserimento nel database: la Cardinali è avanti di circa 110 voti. Nella notte il caos con piazza della Repubblica aperta ad oltranza, nervosismi e sospetti. Alla fine, a quanto pare, la Ascani sarebbe terza con 25 voti di vantaggio.
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Riconteggio Da qui al 4 gennaio dovrebbe essere fatta chiarezza tramite il riconteggio, ma intanto con una lettera spedita nel pomeriggio di domenica ai vertici nazionali e regionali del partito (tra questi le commissioni di garanzia, i collegi dei garanti e i responsabili dell’organizzazione), Valeria Cardinali chiede chiarezza. In una mezza paginetta, visionata da Umbria24, l’assessore «esprime perplessità sullo svolgimento della procedura di raccolta dei dati» e chiede «come già formalmente chiesto durante la notte scorsa la sospensione dell’ufficializzazione dei dati, in attesa del riscontro definitivo con i verbali ed i registri di tutti i seggi». Nella lettera la Cardinali, oltre a sottolineare «l’assenza» alle 17 di domenica «dei verbali e di tutto il materiale elettorale», mette sul tavolo «la discrepanza tra i dati in mio possesso raccolti nei territori dai vari rappresentanti di lista e coincidenti con quelli dei comitati di altri candidati, rispetto a quelli che sono emersi alle 4 dalla federazione provinciale del Pd di Perugia».
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La lettera Secondo l’assessore all’Urbanistica «i dati in possesso della federazione sono stati acquisiti per via telefonica e raccolti da persone non sempre competenti per funzione e per ruolo, invece che da rappresentanti di partito all’uopo deputati». Insomma, la guerra va avanti e solo il riconteggio potrà fare chiarezza. Nel mirino dello staff della Cardinali era finito anche il risultato di Gualdo Cattaneo, comune caratterizzato da un’affluenza altissima (circa il 90%), considerata anomala visto il 20% di media nella regione e non solo. Risultato che ha visto trionfare la Ascani con 565 preferenze contro le 20 della Cardinali e le 185 di Bocci. Contattati da Umbria24 il segretario Maurizio De Luca e il sindaco Andrea Pensi tranquillizzano e spiegano che è tutto nella norma. Quello di Gualdo, osservano, è un dato che non deve stupire perché nel comune l’affluenza è storicamente alta e frutto anche di una organizzazione capillare: ben sette seggi, uno per ogni frazione, in un comune da seimila abitanti. Insomma, nulla di insolito: «Siamo sereni».


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