Il ministro Profumo, la presidente Marini, il sindaco Boccali ( foto M.A. Manti)

di Fra. Mar.

«L’obiettivo primario di questo investimento, che è un investimento importante, equivale a oltre 2 miliardi, è quello di creare le condizioni per un Paese più moderno, in cui ci sia più intelligenza, per un Paese in cui ogni investimento abbia un elemento tecnologico e un elemento sociale per creare un nuovo bene comune». L’auspicio del ministro dell’istruzione Francesco Profumo stamane a Perugia per la presentazione del bando del Miur “ Smart cities, è il succo del progetto che prevede oltre due miliardi di investimenti, alcuni a fondo perduto, altri a credito agevolato.   «Oggi i beni comuni-  ha aggiunto il ministro – sono quelli che consentono ai cittadini di avere i bene e i servizi più vicini a loro. L’obiettivo quindi è questo, che ogni euro investito abbia due facce: una tecnologica e una sociale».

Stimolare i giovani per ripartire E perché questo si possa realizzare,  «dobbiamo investire  – ha spiegato  Profumo – di più nello stimolare i nostri  ragazzi che sono bravissimi da questo punto di vista e dare loro l’opportunità di contribuire a questo progetto Paese. Lo possiamo fare  – ha concluso -dandogli un mercato, quello della pubblica amministrazione, in cui c’è moltissimo bisogno di innovazione per il sociale e naturalmente possiamo attivare questo processo con un premio alle migliori idee in questa direzione».

Finanziamenti e priorità Il nuovo bando del Miupe r le Città intelligenti, illustrato oggi nella Sala dei Notari,  riguarda la presentazione di idee progettali  per «Smart Cities and Communities and Social Innovation». In palio ci sono  655,5 milioni di euro  a disposizione di imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca con sedi operative su tutto il territorio nazionale. Le idee dovranno proporre interventi e sviluppare modelli per risolvere problemi di scala urbana e metropolitana negli ambiti individuati dal Miur . Venti le priorità per  il ministero: la sicurezza del territorio, l’invecchiamento della società, le tecnologie welfare ed inclusione, la giustizia, la scuola. Ma anche  domotica, waste management, tecnologie del mare, salute, trasporti e mobilità terrestre, logistica last-mile, smart grids, architettura sostenibile e materiali, cultural heritage, gestione risorse idriche, cloud computing technologies per smart government.

Progetti dei giovani Una quota della dotazione finanziaria  – pari a 25 milioni di euro –  è destinata ai giovani di età non superiore ai 30 anni  che vogliano presentare  progetti di innovazione sociale. La scadenza è fissata al 9 novembre 2012, mentre i progetti di innovazione sociale possono essere presentati fino al  7 dicembre 2012.

Marini: la via umbra alle smart cities «In Umbria raccoglieremo la sfida del bando per le ‘smart cities’ perché siamo convinti che ci offrirà non solo opportunità di crescita nell’ambito della cultura della conoscenza e della società dell’informazione, ma rappresenterà per tutti noi una utile ‘palestra’ in vista della nuova stagione della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 e, quindi, del prossimo programma quadro per la ricerca». Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo alla presentazione del progetto alla sala dei Notari. «Dobbiamo, insieme, trovare una via italiana ed umbra alle ‘smart cities’ – ha detto la presidente della Regione Umbria – che faccia leva sulle nostre peculiarità e specificità, dalla diffusissima presenza di centri storici, al grande patrimonio dei beni culturali, ma anche di modelli di aggregazione sociale che possono rappresentare un valore aggiunto per lo sviluppo e la crescita. Fondamentale per la nostra regione è valorizzare e mettere in sinergia le varie esperienze in questi ambiti. Una sfida, un’opportunità che dobbiamo, insieme, pubblico e privato, vincere».

Boccali: Perugia già un po’ ‘smart’ «Siamo tutti convinti, in questo periodo di grande crisi economica, della necessità di passare a una stagione nuova, di mettere in campo un processo di riforme, ma le misure assunte dal governo nazionale destano qualche perplessità in noi amministratori locali-  ha detto in apertura il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali che ha aggiunto-  alcune azioni previste dal governo in fatto di smart cities hanno già trovato applicazione nella nostra città. Penso alla coesione sociale, alla capacità d’innovare in una città antica in tema di mobilità sostenibile. E ora, le ultime sfide, che riguardano le politiche energetiche e quelle dei rifiuti».

L’accademia di Belle Arti Boccali ha anche consegnato al ministro una lettera con la richiesta di un incontro per parlare del futuro dell’ Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Nell’ incontro chiesto al Ministro Profumo, Boccali sosterrà un intervento del governo «a  favore di una istituzione culturale che fa parte della storia della comunità perugina e umbra e che, per il suo passato, merita certamente di avere anche un futuro».

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