Il segretario del Psi umbro Aldo Potenza

di Daniele Bovi

Potenza socialista. Il segretario umbro del Psi, Aldo Potenza, snocciola i numeri del rosario elettorale e da quella che giudica una rinnovata posizione di forza manda messaggi. Visti i risultati della tornata del 15 e 16 maggio, il segretario sbatte i pugni sul tavolo chiedendo un chiarimento all’interno della maggioranza, e al Pd in primis, dopo gli «atteggiamenti sbracati» e le «provocazioni continue e ormai intollerabili dell’Idv». «Provocazioni» che arrivano specialmente sui temi che ruotano intorno alle tematiche ambientali, non ultima la riconversione della centrale Enel a carbone di Gualdo Cattaneo.

Urge chiarimento anche a Terni I socialisti, oltre alle uscite di Dottorini, non hanno gradito la soluzione scelta dal sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo per chiudere la pesante crisi politica all’interno del Pd: «Strano – dice Potenza – che una crisi si sia aperta e chiusa in pratica nello stesso modo, con solo qualche aggiustatina al programma». Anche su questo il Psi chiede un «chiarimento», e non è un mistero che la soluzione più gradita al partito di Potenza sarebbe stata quella di un rimpasto di giunta che li avesse coinvolti. La parola d’ordine, dunque, da oggi in poi diventa «chiarimento».

I risultati Di fronte allo stato maggiore del partito riunito a palazzo Cesaroni, Potenza ha passato in rassegna i risultati conseguiti: 21% a Castello dove hanno espresso il sindaco Luciano Bacchetta, 15% ad Amelia, 13% a Montecastrilli, ad Avigliano riconfermato il socialista Chianella con percentuali più da Bulgaria che da conca ternana, 12% a Bevagna, 13% a Trevi mentre il partito, unica nota dolente, ad Assisi è rimasta inchiodato a percentuali da prefisso telefonico: «Lì – ammette l’errore Potenza – dovevamo schierare la nostra lista». Per il resto, vento in poppa: «Siamo noi – continua – la seconda forza della coalizione, e dove non si fanno alleanze con noi si perde. Non dimentichiamo poi che questi risultati sono stati raggiunti nonostante l’oscuramento mediatico».

Idv e Sel intollerabili Al buono stato di salute del centrosinistra umbro il Psi sembra dunque tenere, ed è per questo che ai loro occhi l’atteggiamento di Idv e Sel è «intollerabile: si può tollerare – prosegue il segretario – che Idv e Sel si siano presentati da soli in alcune città con il deliberato intento di veder sconfitta la maggioranza alla quale appartengono?».

Rometti: inaccettabile disinformazione Idv Tornando poi alla querelle con l’Idv intorno alla centrale Enel di Gualdo Cattaneo, l’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti giudica  «non più accettabile questa continua disinformazione e strumentalizzazione su atti o proposte che sono in linea con il programma di legislatura votato in Consiglio regionale. L’ambientalismo fatto di allarmismi e di aprioristici “no”, non appartiene certo alla mia cultura riformista. Anacronistico credo sia il termine adatto per definire chi continua a operare come partito di lotta e di governo».

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