I consiglieri del Pd Sandro Piccinini e Valeria Masiello riportano in aula i problemi della polizia municipale di Terni. Con un’interrogazione, i due dem hanno chiesto al sindaco e alla giunta di conoscere quando avverrà il trasferimento degli agenti provinciali al cosiddetto Pentagono e quando si procederà al rinnovo del parco auto. La denuncia: «Le vetture sono obsolete e le manutenzioni avvengono col contagocce, presentarsi in queste condizioni laddove c’è bisogno di intensificare i controlli non è un buon biglietto da visita».

Municipale Terni La questione scotta da oltre un anno. Dai tempi del consiglio fiume sulla sicurezza, per cui sono servite due sedute per deliberare, lo spray urticante nelle tasche degli agenti è arrivato solamente di recente. Nel marzo del 2015, con un atto unitario il consiglio deliberò provvedimenti per aumentare l’efficacia della Municipale, chiese di aumentare il personale a disposizione della polizia, dotare il Corpo di strumenti idonei tra cui le bombolette al peperoncino, utilizzare il 50% dei ricavi delle multe in sicurezza, coinvolgere i gestori dei locali e progettare un piano di coordinamento di tutte le forze dell’ordine.

Leopoldo Di Girolamo A maggio, sempre dello scorso anno, il primo cittadino riferendo in aula aveva parlato di «circa 216 mila euro per la sostituzione degli automezzi ormai obsoleti e malfunzionanti presenti nel parco macchine della Municipale e l’acquisto delle bici a pedalata assistita al posto degli attuali ciclomotori, 31 mila euro per l’acquisto di ricetrasmittenti di ultima generazione, 19 mila per spray urticante, guanti antitaglio e giubbetti antiproiettile e ulteriori 6 mila euro per dotare il Corpo di 2 fotocamere di controllo ambientale, dotate di sistema ad infrarossi per la visione notturna».

Vigili urbani A ottobre infine la giunta del sindaco Leopoldo Di Girolamo ha approvato un atto di indirizzo rivolto al dirigente della polizia municipale per una riorganizzazione del servizio. L’esecutivo in sostanza chiedeva un potenziamento della presenza dei vigili in particolare «in orario notturno e in centro città». L’atto, solo una indicazione politica e pare che i nuovi piani di lavoro non siano stati ancora attuati. Per questo motivo Piccinini e Masiello vanno in pressing considerato anche che «l’arrivo degli agenti della polizia provinciale non si è ancora concretizzato».

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