di Chiara Fabrizi
Al cosiddetto Pnrr sisma in Umbria ci credono soprattutto le micro imprese. Sì, perché la struttura commissariale guidata dal senatore Guido Castelli (Fd’I) ha pubblicato la prima tranche di graduatorie relativa all’approvazione dei progetti, che in Umbria sono 110, a cui vengono riconosciuti agevolazioni per 25,6 milioni che innescheranno quasi 37 milioni di investimenti nel cratere del sisma umbro.
Pnrr sisma, ci credono le microimprese A fare la parte del leone, in quello che tecnicamente è stato battezzato Piano nazionale complementare al Pnrr per le aree del centro Italia colpite da terremoti, è la misura B1.3a per «avvio, crescita e rientro di microimprese» nell’ambito della quale, soltanto in Umbria, sono stati approvati 75 progetti sostenuti complessivamente con 7,5 milioni di aiuti agli investimenti, che lievitano a 12 milioni di euro. Più modesta la reazioni all’analogo intervento di sostegno, ma concepito per le piccole e medie imprese: in questo caso il disco verde si è acceso per appena cinque progetti, a cui sono stati assegnati complessivamente 3,6 milioni di agevolazioni che metteranno in moto investimenti per circa 5,3 milioni.
In Umbria prima tranche di aiuti da 25 milioni Contenuta anche la risposta al bando per gli investimenti innovativi delle piccole e medie imprese che era articolata in due fasi: prima il riconoscimento di voucher per acquisire servizi di consulenza specifica, che in Umbria hanno ottenuto in sei, incassando circa 167 mila euro complessivi a fronte di un investimento di 209 mila euro sempre complessivi; la seconda fase, invece, era relativa alla definizione dei progetti veri e propri, che si è conclusa con tre progetti che hanno ottenuto 1,5 milioni di agevolazioni per poco più di 3 milioni di investimento.
Partenariati, cultura, turismo, sport e terzo settore Sono quattro, invece, i progetti di partenariato speciale (pubblico-privato) per la valorizzazione del patrimonio pubblico, ovvero la misura B2.2, ammessi a finanziamento nell’ambito del Pnrr sisma. Il sostegno pubblico a questi interventi è di 6,1 milioni di euro, mentre l’investimento gira appena sopra a 7,7 milioni di euro. Nove, poi, gli imprenditori che si sono fatti avanti per avviare nuove imprese con attività nella cultura, turismo e sport che investiranno 5,8 milioni ottenendone 4,3 milioni in agevolazioni. Infine, otto sono i progretti finanziati dal Pnrr sisma per promuovere la crescita di iniziative imprenditoriali da parte di imprese sociali, cooperative di comunità ed enti del terzo settore per favorire interventi per l’inclusione, l’innovazione sociale e il rilancio abitativo. In questo caso, l’aiuto dello Stato è di quasi 2,3 milioni per 2,8 milioni di investimenti
Castelli «Oggi è una giornata importante per l’Appennino centrale, perché abbiamo conseguito un risultato concreto e di rilievo» ha commentato il commissario Castelli, secondo cui il Pnrr sisma «è realtà grazie alla partecipazione attiva dei territori, al lavoro di squadra delle quattro Regioni coinvolte e dei tanti attori sociali che hanno consentito una diffusione capillare delle misure»
