«L’autostrada della Marcite è la farneticante ipotesi urbanistica che il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, ha inserito nel nuovo Piano regolatore generale senza alcuna autorizzazione».
Piano regolatore Norcia Così il circolo Pd di Norcia interviene dopo l’approvazione dello strumento urbanistico per denunciare l’infrastruttura contenuta nelle previsioni: «Con un solo colpo è stata cancellata la variante al traffico contenuta nel Piano regolatore generale redatto dall’amministrazione Stefanelli (la giunta precedente, ndr), che aveva avuto parere positivo dalla Regione e dal Parco nazionale dei Sibillini dopo essere stata sottoposta a Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca), e inventano un tracciato alternativo largo 25 metri che taglia in due il percorso della vecchia ferrovia, si immette nelle Marcite all’altezza della “punta” del cuore delle mura urbiche, taglia i piedi della scarpata dell’attuale variante, attraversa le Sorgenti delle Marcite e finalmente si immette nella statale 685, attraversando oltre al sito Natura 2000 anche un sito archeologico».
Pd contrario alla strada della Marcite Secondo il circolo del Pd di Norcia «l’unico soggetto competente a esprimere l’ultima parola sull’impatto ambientale della farneticante opera è la Regione che però non ha ricevuto nessun atto ufficiale, avendo delegato il Parco dei Sibillini all’esame della Vinca. Nonostante il sindaco Alemanno dica che il Parco sia in accordo con la soluzione progettuale, ma ancora nessuno si è espresso in virtù di un’interpretazione procedurale di adozione che lascia – scrive il Pd – enormi dubbi di legittimità». Ergo: «Non vogliamo assolutamente bloccare il Prg, anzi siamo disponibili a collaborare con l’amministrazione, facendo notareche si tratta del Piano elaborato da un’amministrazione che abbiamo sostenuto (quella di Stefanelli), ma vogliamo richiamare l’attenzione dell’attuale sindaco Alemanno sulle scelte più idonee e sulla procedura più giusta da seguire per non trovarci in un prossimo futuro con una qualsiasi delle istituzioni coinvolte che dice: alt, la procedura non è corretta e le scelte non sono compatibili con le norme di salvaguardia ambientale».
