Il Movimento 5 Stelle blocca l’approvazione del Piano regionale di qualità dell’aria, ma dall’altra parte la proposta di legge sul contrasto ai cambiamenti climatici non passa. Questo l’esito dell consiglio regionale umbro sulle questioni ambientali, dopo che l’assessore competente, Roberto Morroni, aveva già avuto modo di riferire in aula sulle scorie delle produzioni Ast e la vita residua della discarica di Valle.

Terni Ambiente Tutti hanno ancora bene impressa nella memoria l’immagine del consigliere De Luca, col grembiule da cucina, intento a cuocere le salsicce alle porte del Sito di interesse nazionale Terni-Papigno, per manifestare tutto il proprio scetticismo e l’indignazione per un piano della qualità dell’aria che individua nei caminetti i principali responsabili dell’inquinameto atmosferico. Quell’atto, martedì pomeriggio, dall’aula di palazzo Cesaroni, sede dell’assemblea legislativa umbra, è stato rinviato in commissione: «Abbiamo salvato Terni – dice il capogruppo del M5s – da un Piano regionale della qualità dell’aria che avrebbe riportato l’intera Umbria indietro di almeno vent’anni nell’epoca più buia del negazionismo ambientale. Una vittoria che rivendichiamo con orgoglio anche se siamo consapevoli che è solo l’inizio di una mobilitazione generale che adesso dovrà chiamare a raccolta tutte le persone che hanno a cuore la salute della conca ternana».

M5s «Ci siamo battuti contro il negazionismo che cancella ogni possibilità di risanamento ambientale per la Conca e ignora la realtà – prosegue il pentastellato -, gli studi scientifici pubblicati e persino le indagini epidemiologiche effettuate nel corso degli anni. Un Piano che ignora la presenza industriale, il reale peso del traffico e gli inceneritori autorizzati a suo tempo dalla destra. Quella destra che nega e vuole prendere scelte devastanti per la comunità ternana. Grazie ai nostri emendamenti, l’atto è stato rimandato in commissione. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Terni aveva chiesto la sospensione anche ieri in consiglio comunale a Terni, Palazzo Spada, perché sarebbe stato il caso di sottoporre l’atto a una valutazione sanitaria ma la proposta è stata bocciata dalla vicesindaca Salvati con arroganza».

Cambiamenti climatici Nel corso della stessa seduta però l’assemblea legislativa dell’Umbria ha bocciato (11 no, Lega, FI, FdI, Tesei presidente – sei sì, Pd, M5S, Misto, Patto civico) la proposta di legge dei consiglieri di opposizione Thomas De Luca (M5s) e Tommaso Bori (Pd) sulle ‘Norme per l’adattamento ai cambiamenti climatici e il contrasto all’emergenza ambientale’, con la quale i due consiglieri sollecitavano azioni nel solco della transizione ecologica come infrastrutture verdi e forestazione urbana o interveninti sul trasporto pubblico, sulla produzione industriale e sull’isolamento degli edifici.

Morroni «La giunta – ha replicato l’assessore – si è già attivata in questa direzione, con la dichiarazione dello stato di emergenza e l’assunzione delle misure relative. Collaboriamo con il ministero dell’Ambiente per il contrasto ai cambiamenti climatici. Nel 2019 è stato firmato un accordo con il ministero per la Transizione ecologica insieme a Marche e Abruzzo, coordinato dall’Umbria, che sta sviluppando alcuni obiettivi relativi all’adattamento e al contrasto ai cambiamenti climatici: messa in sicurezza di territori e comunità rispetto ad eventi climatici estremi. La legge non porterebbe valore aggiunto a quanto già posto in essere, rischiando anzi di risultare ridondante».

 

 

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