«Il nuovo Piano dei fabbisogni è stato definito dalla Direzione regionale salute e welfare sulla base di dati tecnici e dei nuovi standard regionali derivanti dalla realtà post-Covid. Non si capisce perché quanto emerso debba essere messo in discussione politicamente». Questa la replica dei consiglieri comunali della Lega di Terni alle osservazioni mosse dal Pd al piano regionale dei fabbisogni ospedalieri, preadottato dalla giunta Tesei.

Piano ospedali Il Partito democratico nei giorni scorsi ha contestato l’elaborazione di quel programma accusando l’esecutivo regionale di aver utilizzato dati demografici vecchi e quindi sballati, non rispondenti all’attualità restituendo quindi «numeri figli di forzature illegittime». A stabilire se ciò è vero sarà probabilmente il ministero della Salute chiamato a vagliare il piano ma intanto sul tema lo scontro politico si accende: «Il consigliere regionale del Pd Fabio Paparelli dimostra ancora una volta di non tenere al futuro di Terni e di guardare esclusivamente agli interessi del suo partito e del territorio perugino. Intendiamo sottolineare la volontà politica del consigliere Paparelli di non tutelare gli interessi della sua città e di non difendere quello che Terni dopo cinquant’anni di malgoverno della sinistra sta gradualmente conquistando. Parliamo delle scelte operate in merito al riequilibrio territoriale che nell’ambito della riorganizzazione sanitaria vedono la provincia di Terni riconoscersi un maggior numero di posti letto pubblici e 95 posti letto privati convenzionati. Una condizione che dovrebbe registrare il supporto unanime di tutte le forze politiche che tengono al futuro di Terni. Notiamo invece da parte del consigliere del Pd Paparelli (alla conferenza stampa era presente anche la consigliera Simona Meloni) un atteggiamento dettato dal pregiudizio e dalla volontà di polemizzare a tutti i costi su quanto di buono viene prodotto dal centrodestra, anche se ciò comporta risultati positivi per i cittadini. Comprendiamo la rabbia di Paparelli e l’invidia per un risultato da lui sempre mancato nonostante i tanti anni trascorsi da amministratore regionale e locale, ma in questo momento riteniamo fuori luogo, oltre che strumentale, fare illazioni sulle decisioni che verranno intraprese a livello ministeriale sulla base delle leggi vigenti. Siamo sicuri che i suoi (ex) sostenitori ne terranno conto alla prossima tornata elettorale».

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