di Daniele Bovi
Se l’ostacolo sul nome di Margherita Scoccia sembra ormai superato, ora il lavoro è sui punti programmatici. Si è chiuso stamattina poco dopo le undici il tavolo di maggioranza in vista delle comunali di giugno: la fumata è ancora grigia tanto che un nuovo round è stato convocato per l’11 dicembre, quando a meno di sorprese arriverà quella bianca. Tra una settimana quindi dovrebbe esserci il via libera di tutta la coalizione – compreso Progetto Perugia – sul nome dell’assessora all’Urbanistica e sul programma.
Rottura scongiurata L’ipotesi di una rottura – che avrebbe finito per spaccare anche Progetto Perugia – sembra essersi quindi definitivamente allontanata. Scoccia è stata difesa a spada tratta anche questa mattina dal sindaco Andrea Romizi, secondo il quale l’assessora è gradita a larghi pezzi di città ed è una figura moderata; sgradite, su questo fronte, sono state quindi le etichettature di Scoccia come figura di destra-centro data la sua appartenenza a FdI.
Il capoluogo Quanto al programma, Progetto Perugia ha messo sul tavolo un punto che riguarda essenzialmente l’asse con la Regione: per Pp Perugia deve riconquistare il suo ruolo e la sua centralità di capoluogo; funzioni perdute dato che, come ricordato stamattina, le risorse regionali finiscono spesso in modo più consistente verso altri territori. Insomma, Perugia dovrà pesare di più. Oltre al tavolo “ufficiale” c’è poi quello “ufficioso” sul quale va avanti la trattativa che, come sempre accade in questi casi, riguarda garanzie su assessorati, partecipate e impegni in vista delle regionali d’autunno.
Nelle prossime ore il servizio completo
