L'ingresso di palazzo dei Priori, sede del Comune (foto Fabrizio Troccoli)

«Il banco di prova che dimostra l’inadeguatezza e l’incapacità di chi oggi amministra Perugia». Il gruppo comunale del Pd e la segreteria cittadina del partito rispondono con un’altra lettera a quella divulgata in mattinata dall’assessore al bilancio Cristina Bertinelli in cui si parla delle difficoltà di bilancio che sta vivendo palazzo dei Priori. «Governare la città – dice ancora il Pd – non è solo tagliare i nastri alle inaugurazioni dei progetti del passato, peraltro neppure sostenuti nella genesi ed in fase di attuazione; ma significa soprattutto assumersi responsabilità di governo: l’esatto contrario di ciò che sta facendo, ormai da un anno, l’assessore al Bilancio Bertinelli senza il minimo senso istituzionale».

La polemica I numeri forniti dall’assessore vengono liquidati come «dati mistificati e informazioni sommarie» utilizzate «per confondere le acque, per distrarre dalle proprie responsabilità, per preparare il terreno alla campagna elettorale, più che per informare i cittadini». Il tutto perché, secondo il Pd, la giunta riesce a mantenere «neanche una delle promesse elettorali». All’assessore poi vengono ricordate anche le frasi dette in consiglio durante l’approvazione del bilancio previsionale, ovvero che questo sarebbe stato l’ultimo bilancio imputabile alla passata amministrazione: «Rispettiamo le sue parole ma fronte di ciò sono state aumentate tutte le tasse dopo aver promesso di ridurle (Tasi, Tari e Imu), sono stati tagliati tutti servizi alla persona (mense comunali, istituti scolastici, asili nido, trasporto urbano, raccolta dei rifiuti, servizi cimiteriali), azzerati gli investimenti e le manutenzioni (cura del verde, gestione dei parchi, manutenzioni stradali)».

LA LETTERA DELL’ASSESSORE BERTINELLI

Responsabilità Una giunta nel cui operato il Pd vede «la volontà di svendere, azzerare, non riconoscere come inestimabile patrimonio tutta la rete sociale, culturale, associativa che contraddistingue il nostro modo di essere cittadini». Una vicenda, quella del bilancio («l’undicesimo da quando Romizi è in consiglio comunale), «che è la cartina tornasole di come la giunta di centro-destra intende gestire la città e su questo i cittadini giudicheranno la loro capacità di governo». Sulla vicenda interviene anche il segretario di Radicaliperugia Michele Guaitini, che plaude all’«operazione verità» di Bertinelli e di Calabrese e chiede di «individuare ora le responsabilità». «Viene da chiedersi – aggiunge – come sia possibile che suonino i campanelli di allarme per una tale situazione critica all’indomani di una campagna elettorale dove l’amministrazione uscente rivendicava la bontà del proprio operato e una tenuta assoluta dei conti e dove l’ex opposizione, oggi chiamata a governare, evidentemente ignara o distratta, prometteva fantomatiche riduzioni di tasse».

SPENDING REVIEW, LA RELAZIONE DI CALABRESE

Tassa di soggiorno E di tasse, in particolar modo di quella di soggiorno, ha parlato nelle scorse ore il sindaco Romizi nel corso di un incontro con una delegazione di Federalberghi, che fin dall’inizio ha criticato duramente quello che vedono come un balzello chiedendone l’eliminazione. Romizi ha parlato dell’opera di riqualificazione della spesa in cui è impegnato palazzo dei Priori, funzionale ad una riduzione delle tasse, compresa quella di soggiorno; un qualcosa che potrà avverarsi però non subito, «ma con il tempo». «Affermazioni importanti» secondo Vincenzo Bianconi, presidente di Federalberghi della provincia di Perugia che ha anche parlato al sindaco di «un pacchetto di proposte molto concrete, alcune addirittura a costo zero, per lo sviluppo turistico della città capoluogo».

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