Andrea Romizi (foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Chi gli sta intorno parla di un Andrea Romizi tranquillo ma risoluto. La giunta è quasi pronta e il neosindaco è convinto di essere a un miglio dal porto finale, anche se la sua barca deve ancora doppiare “Capo Horn”, cioè convincere il gruppo di Forza Italia a rinunciare a un posto al sole. Ma gli incontri sono continui, con possibili sorprese fino alla fine.

Forza Italia di traverso Gli azzurri non si accontentano di avere in giunta il sindaco con in più il posto di presidente del Consiglio comunale con Leonardo Varasano. I malumori sono evidenti e sono stati espressi senza mezzi termini. «Una giunta così come quella che si sta profilando mette in imbarazzo Forza Italia anche nelle stanze romane – recita una nota ufficiale del gruppo consiliare -. Sembra più una formazione oligarchica tesa ad accontentare gli alleati dell’ultima ora piuttosto che a valorizzare le presenze fra gli eletti della forza politica che sostiene il sindaco e di cui lo stesso è rappresentante e fa parte. Forza Italia confida nel senso di responsabilità e di equilibrio del sindaco Romizi e non comprende la ragione per la quale non debbano esserci all’interno della giunta almeno una esponente femminile, scelta tra i consiglieri di Forza Italia che viste le esperienze professionali e politiche, potrebbe ben figurare nel governo della città capoluogo dell’Umbria, incarnando anche un senso di qualificata gioventù e di rinnovamento». Il nome sottinteso è quello di Claudia Luciani

Lista pronta Ma Romizi tira dritto: «O si fa come dico io e come la città mi chiede o salta tutto», è il refrain. Per cui è probabile che sabato alle 15 si presenti con la lista fatta, anche se non è sicuro che i tira e molla non proseguano fino a lunedì, data del primo consiglio comunale.

Chiama Quagliariello Se in FI le acque sono agitate, sembrano schierati dalla parte di Romizi gli altri partiti della coalizione, da Fratelli d’Italia a Ncd. «Il Nuovo centrodestra è a disposizione e rispetterà le scelte del sindaco», afferma Massimo Monni. In mattinata Romizi ha ricevuto una chiamata da Gaetano Quagliariello, che avrebbe assicurato al primo cittadino un canale privilegiato di comunicazione con il governo. E’ chiaro che la richiesta di un assessorato a Emanuele Scarponi resta sul tavolo e non è escluso che, all’ultimo momento, possa andare a buon fine.

Torna in auge Calabrese Dei nove di cui Romizi vuole affiancarsi, al momento, in quota politica sarebbero i due “apparentati” Urbano Barelli (forse vicesindaco) e Dramane Waguè, Emanuele Prisco di Fratelli d’Italia e in forte risalita Francesco Calabrese per la lista centrista, che vorrebbe per sé la delega alle Nuove tecnologie. L’ex consigliere avrebbe superato l’eletto Otello Numerini.

Assessori civici Tra gli “esterni” riprende quota l’ex Soprintendente Vittoria Garibaldi alla Cultura, mentre è pressoché certo che non ci sarà il presidente dell’Ordine degli Archietti Paolo Vinti. Date per certe Cristina Bertinelli e Teresa Severini per lo Sviluppo economico. Tra i papabili è spuntato, ma sembra con poche chance, anche il nome della giornalista Gabriella Mecucci, ex direttore del Giornale dell’Umbria. Non è del tutto escluso che, all’ultimo miglio, i cinque esterni scalino a quattro con l’inserimento di Scarponi.

Segreteria a 3 e cabina di regia Intanto, al di là della giunta, emergono nuovi particolari sulla struttura di comando che contornerà il sindaco. Il principio è far risparmiare il contribuente, quindi meno incarichi retribuiti. Tolto di mezzo il direttore generale, Romizi non avrà neppure un capo di gabinetto. La sua segreteria sarà a tre, tra cui il portavoce Massimo Pistolesi. A fare da raccordo con il Consiglio (e ne avrà bisogno) si sta, invece, pensando a una sorta di “cabina di regia” o “camera di compensazione” politica, con a capo un consigliere comunale dotato di forti capacità di mediazione. Una sorta di “ministro ai rapporti col Parlamento” per capirsi, uno che sappia far passare i mal di pancia soprattutto ai consiglieri forzisti.

Psi riparte da Bastianelli Intanto sul fronte opposto il Psi si prepara a fare una «opposizione responsabile in Consiglio comunale». E’ stato detto durante il congresso che ha eletto Claudia Bastianelli all’unanimita segretario comune. La trentenne perugina,  segretaria nazionale dei giovani socialisti, è stata scelta per rinnovare il partito.