Matteo Renzi (foto F.Troccoli)

Non si terrà più al teatro Pavone di Perugia, come preventivato nelle scorse, bensì al centro congressi Capitini l’incontro di giovedì quando alle 18 nel capoluogo umbro arriverà il premier Matteo Renzi per un appuntamento a sostegno del «Sì» in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre. L’annuncio lo ha dato nel pomeriggio di mercoledì il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli, che ha motivato il cambio di programma parlando della necessità di favorire la «massima partecipazione». A oggi il più antico teatro cittadino può contenere poco più di 300 persone, mentre la struttura appena fuori dal centro storico circa 600. «Abbiamo più volte ribadito – spiega Leonelli – che il referendum è un tema centrale dell’agenda politica del Paese e anche in considerazione delle richieste ricevute nelle giornate di ieri e oggi abbiamo optato per una location che potesse garantire una partecipazione larga». Probabilmente nella decisione ha influito anche quanto successo mesi fa, quando sempre al Pavone il ministro Maria Elena Boschi, in Umbria per sostenere il «Sì», fu contestata all’esterno del teatro.

Contestazioni Una scena che si sarebbe ripetuta anche giovedì pomeriggio, quando Lega Nord e Rifondazione comunista avrebbero inscenato una nuova contestazione. «Saremo in piazza – spiega il segretario provinciale del Prc Oscar Monaco – per difendere la Costituzione nata dalla Resistenza dalla propaganda del “Bomba”, al secolo Matteo Renzi, che sotto dettatura di banchieri, finanzieri e industriali mira a stravolgerla. La deforma ideata dalla coppia Renzi-Boschi infatti non elimina il Senato, ma il diritto dei cittadini a eleggerlo democraticamente, riducendolo a una camera di nominati, in altri termini la casta che nomina la casta; deforma che fa il paio con la legge elettorale più antidemocratica che la storia repubblicana ricordi». Nelle scorse ore il segretario umbro della Lega, il senatore Stefano Candiani, annunciando il presidio parlava di una «manifestazione pacifica e costruttiva per ribadire in maniera chiara e netta come questo Governo di non eletti non stia assolutamente facendo gli interessi degli italiani».

Candiani e il Coordinamento «Renzi fugge dal centro di Perugia – ha detto invece Candiani dopo la notizia dello spostamento – per paura delle contestazioni: sarà una gara a inseguimento. Stiamo valutando come rendere visiva e sonora la nostra presenza. Chiudersi in una sala di fronte a un pubblico festante, non può nascondere all’opinione pubblica il fallimento di un Governo arrogante e sempre più autoreferenziale». Di fuga parla anche il Coordinamento dei comitati per il «No»: «Abbiamo ragione di pensare – scrivono – che la vera ragione è che egli abbia deciso la nuova location per evitare la nostra contestazione. Se Renzi scappa, noi no. Se lui si sposta, noi pure! Diamo appuntamento a tutti i cittadini umbri che sono contro lo scasso della Costituzione, per la difesa della democrazia e dei diritti del popolo lavoratore, nei pressi del Centro Congressi Capitini giovedì alle 17». Quanto all’agenda del premier invece, Renzi sarà giovedì a Firenze e alle 13 per intervenire alla «Giornata nazionale dell’extravergine italiano» della Coldiretti al Mandela Forum; dopo l’appuntamento perugino alle 21 sarà di nuovo a Firenze all’iniziativa pubblica al teatro Obihall sempre sui temi del referendum costituzionale.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.