Cesare Carini con il simbolo presentato alle elezioni (foto F.Troccoli)

di Antioco Fois

Nuovo simbolo elettorale e una lista a metà in rosa. I Socialisti riformisti, ai blocchi di partenza per la competizione elettorale, presentano le linee guida per le amministrative di Perugia. In cima ai 32 nomi (16 sono donne, mentre la legge impone che siano almeno un terzo) ci sarà l’attuale vicesindaco e segretario regionale socialista Nilo Arcudi, come capolista di una compagine formata da socialisti e Unione civica per Perugia, espressione di quindici associazioni (compreso il Movimento 139 di Leoluca Orlando e dei transfughi dell’Idv), che appoggerà la candidatura del primo cittadini uscente, Wladimiro Boccali. A lista e programma ancora da ufficializzare, il segretario provinciale, Cesare Carini, giovedì ha alzato il velo solo sul simbolo che comparirà sulla scheda elettorale, facendo trapelare solo qualche particolare, specie sulle linee di indirizzo.

Programma Di interessante, tra le briciole di programma presentate alla stampa, c’è la linea della «tolleranza zero sulla sicurezza». «A Perugia – ha detto Arcudi – si parlano più di 100 lingue diverse. Confermiamo la vocazione di ospitalità della città, ma non ci deve essere tolleranza per quel 1% di stranieri che vengono in questa città per spacciare droga, convinti di poter godere di chissà quale protezione. Che vadano altrove». Tra gli altri punti citati una messa a punto del welfare, per raggiungere i veri bisognosi e smascherare i finti poveri, un richiamo ai soggetti privati che detengono azioni delle aziende a partecipazione pubblica, un programma di manutenzioni della città, oltre a una revisione di Imu per i commercianti e tassa di soggiorno. «Una lista di rinnovamento, per dare una proposta seria alla città», l’ha definita il vicesindaco Arcudi. «Una proposta per ridare lustro all’immagine di Perugia», ha ribadito Fabio Maddalena, rappresentante dell’Unione civica per Perugia, che tuttavia non figurerà tra i 32 candidati della lista.

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